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Nel 2020 i mercati azionari hanno confermato e rafforzato dinamiche a cui ormai stavamo già assistendo da diversi anni: movimenti sia al rialzo che al ribasso sempre più violenti e veloci, che spesso lasciano gli investitori (e non solo quelli non professionali) in balia del mercato. Un mercato dunque diventato più nervoso a causa delle
L’Associazione Italiana Private Banking – AIPB – che, dal 2004, riunisce i principali operatori nazionali e internazionali del Private Banking e rappresenta oggi oltre € 900 miliardi di asset, annuncia l’ingresso del nuovo socio ClubDealOnline cui dà il benvenuto. Si tratta della prima piattaforma digitale per la raccolta di capitali di rischio dedicata alla clientela
Bene anche Tesla, che ha chiuso il primo esercizio in utile nonostante la delusione del quarto trimestre
Giornata di vendite per le borse asiatiche, dopo il crollo di ieri di Wall Street.Ieri Il Dow Jones ha segnato una flessione del 2,05%, continuando sulla scia ribassista rappresentata da cinque cali consecutivi, in essere da giovedì scorso; sulla stessa linea, giornata da dimenticare per l’S&P-500, che si ferma a 3.751 punti, ritracciando del 2,57%.
Come da attese la Federal Reserve ha mantenuto invariata la politica monetaria degli Usa nel primo meeting del 2021
Le domande di adesione alle moratorie su prestiti sono oltre 2,7 milioni, per un valore di circa 300 miliardi, e superano quota 128 miliardi le richieste di garanzia per i nuovi finanziamenti bancari per le micro, piccole e medie imprese presentati al Fondo di Garanzia per le Pmi. Attraverso ‘Garanzia Italia’ di SACE sono state
Game Stop, un titolo fra i preferiti dagli short seller, è oggetto di una speculazione rialzista e anti-sistema partita dai social.
Le Borse europee hanno archiviato la giornata di mercoledì 27 gennaio con ampi ribassi, a partire da Piazza Affari che ha ceduto l’1,47% a 21.662,73 punti. Superiore al punto percentuale anche il calo degli altri maggiori listini: Dax -1,61%, Ftse 100 -1,24%; Cac40 -1,14%.
Secondo PwC si sta già assistendo a nuove logiche nelle operazioni di fusione: la compressione dei costi non è più l’unico imperativo
La Borsa americana ha avviato gli scambi in forte ribasso mercoledì 27 gennaio, mentre le trimestrali continuano a dare segnali discordanti e si attende l’esito della riunione odierna della Federal Reserve.L’indice Dow sta cedendo l’1,11%, l’S&P 500 l’1,34%, mentre il Nasdaq è in calo dell’1,58%.Sotto i riflettori il titolo Boeing (-3,18%), che sta pagando l’esito