Mercati nervosi, aiutati da promesse Draghi su sofferenze e MPS

21 Luglio 2016, di Laura Naka Antonelli

MILANO (WSI) – Le rassicurazioni di Mario Draghi sulla possibilità di un intervento pubblico a sostengo delle banche italiane per risolvere il nodo sofferenze aiuta il mercato azionario e in particolare i titoli bancari quotati in Borsa. La Bce ha lasciato invariati i tre tassi di riferimento e anche il piano di Quantitative Easing. Ma un nuovo intervento di allentamento monetario a settembre o al più tardi a dicembre non è da escludere. Motivo per il quale l’euforia dell’euro dollaro non è durata molto.

Anche l’azionario asiatico e lo yen sono finiti sotto i riflettori. La valuta giapponese ha fatto un bel balzo dopo che Kuroda, numero uno della Banca del Giappone, ha detto che un ricorso all’helicopter money non è necessario. Prima che uscissero le dichiarazioni rilasciate in un’intervista radiofonica alla Bbc, l‘indice di riferimento MSCI Asia Pacific – escluso il Giappone – ha superato il record testato ad aprile, salendo al nuovo massimo del 2016, beneficiando della flessione dello yen e del dollaro neozelandese, che hanno testato i minimi in sei settimane, proprio in attesa di nuovi stimoli da parte delle relative autorità. Hong Kong va verso una fase di mercato toro, con l’indice Hang Seng che ha recuperato oltre +20% dai minimi di febbraio.

In Giappone si scommette su un piano di stimoli fino a 20mila miliardi di yen, il doppio circa rispetto a quanto previsto inizialmente per far fronte alle conseguenze della BrexitIl mercato non si aspettava un nuovo intervento monetario da parte di Draghi. E’ molto più probabile che Draghi decida di potenziare la sua politica monetaria già ultra espansiva nel meeting successivo, che si terrà in data 8 settembre, giorno in cui saranno rese note anche le nuove stime sulla crescita dell’Eurozona. Il 29 luglio invece, tra otto giorni, tutta l’attenzione sarà rivolta agli stress test condotti dall’Eba sulle banche europee.

Una cosa è certa: sebbene in ripresa dello 0,1% a giugno dopo due mesi al di sotto dello zero, l’ inflazione continua a non dare segni tangibili di vita ed è ben lontana dal target della Bce, pari a un valore appena al di sotto del 2%.

Inoltre, c’è il problema – ed è questa l’urgenza vera a cui Draghi deve far fronte degli effetti della Brexit che, come ha detto lui stesso, indubbiamente pesano sull’outlook dell’economia, che dovrebbe rallentare nell’area euro. Di conseguenza, si prevede prima o poi il potenziamento dei bazooka già lanciati. Prevista inoltre una estensione del programma di Quantitative easing oltre la scadenza fissata per il marzo del 2017. Ma tale decisione potrebbe essere alimentare nuovi timori.

Già ad agosto, secondo gli analisti di UBS e SEB AB, la Bce potrebbe trovarsi ad affrontare l’assenza di bond da acquistare, sulla base della regola fissata, che condiziona l’acquisto di una obbligazione a un tasso che non sia inferiore a una certa soglia. E il punto è questo: che i rendimenti stanno collassando sempre di più, soprattutto quelli dei Bund tedeschi.

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Laura Naka Antonelli 21 Luglio 20168:29

Azionario asiatico sotto i riflettori, con l’indice di riferimento MSCI Asia Pacific Index che ha superato il record testato ad aprile, salendo al nuovo massimo del 2016, sulla scia delle flessioni dello yen e del dollaro neozelandese. Le valute hanno testato i minimi in sei settimane, in attesa di nuovi stimoli di politica monetaria espansiva da parte delle relative autorità. Hong Kong verso il mercato toro, con l’indice Hang Seng che ha recuperato oltre +20% dai minimi di febbraio.

Laura Naka Antonelli 21 Luglio 20168:39

Avvio debole per i principali mercati azionari europei.

Laura Naka Antonelli 21 Luglio 20168:48

In Giappone si scommette su un piano di stimoli fino a 20 trilioni di yen, il doppio circa rispetto a quanto previsto inizialmente per far fronte alle conseguenze della Brexit. Tale bazooka dovrebbe essere pronto entro la fine del mese. Reazione positiva dell’indice Nikkei della Borsa di Tokyo, che ha chiuso le contrattazioni in rialzo +0,77%, dopo essere salito anche oltre +1%, a 16.810,22 punti. Sidney +0,43%, Shanghai +0,42%, Seoul -0,16%, Hong Kong oltre +1%.

Laura Naka Antonelli 21 Luglio 20169:05

Focus nel giorno della riunione della BCE sull’euro, che si è indebolito nelle ultime sedute da $1,11 della scorsa settimana a valori anche inferiori a $1,10, come nella giornata di ieri. Intervistata da Cnbc Kathy Lien, managing director della strategia di forex presso BK Asset Management, ha affermato che: “Il sell off sull’euro (delle ultime ore) in vista del meeting di politica monetaria della Bce segnala che alcuni trader sperano in un’azione immediata sotto forma di aiuti alle banche italiane o di una estensione del programma di acquisti di bond” da parte della Bce. Detto questo, al momento l’euro è acquistato contro il dollaro e si riposiziona sopra $1,10, a $1,1036. Dollaro in crescita sullo yen +0,27%, a JPY 107,18. Anche l’euro guadagna sullo yen e fa +0,49% a JPY 118,31. Acquisti anche sulla sterlina, +0,39% a $1,3259 nei confronti del dollaro.

Laura Naka Antonelli 21 Luglio 201610:01

Occhio al trend dell’indice Ftse Mib di Borsa italiana, che rimane praticamente ingessato, con una variazione -0,03%, a 16.758,53 punti. Tra i titoli, acquisti sulle banche, come MPS, che balza quasi +3%. Bper +1,40%, BPM +0,45%, BP +1,18%, Intesa SanPaolo +0,87%, Ubi Banca -0,28%, Unicredit +1,60%. Tra i titoli di altri settori,ENI -0,49%, FCA +0,88%, e Ferrari +0,75%. Male Campari -0,50%, Luxottica +0,54%, Mediaset -0,18%, Saipem +0,18%, Recordati -0,83%, Prysmian -0,78%, Telecom Italia invariata.

Daniele Chicca 21 Luglio 201614:16

Dopo che la Bce ha lasciato tutti e tre i tassi principali invariati e mantenuto lo status quo anche sul piano di Quantitative Easing, l’azionario è fiacco, in attesa dell’inizio della conferenza di Draghi da Francoforte, da cui dovrebbero emergere novità su QE, banche italiane, misure post Brexit e per rilanciare l’inflazione anemica.

Piazza Affari si distingue in positivo con un rialzo dello 0,15% che si confronta con un calo dello 0,3% di media sui listini europei. Sul valutario l’euro si mantiene piatto, sopra 1,10 dollari.

Laura Naka Antonelli 21 Luglio 201614:53

Mentre il numero uno della Bce, Mario Draghi, parla durante la conferenza stampa, il cambio euro-dollaro sale ai massimi della sessione, a $1,1049 circa. Tuttavia sembra che il motivo sia da indivuare nella debolezza del dollaro e non nelle dichiarazioni di Draghi, da cui emerge la ferma volontà di intervenire in caso di bisogno. Reuters segnala il calo dei tassi sui Bund tedeschi dopo che Draghi ha risposto che nessuna attenzione è stata prestata a uno specifico strumento da adottare, in caso di bisogno.

Laura Naka Antonelli 21 Luglio 201614:57

Il trend delle banche italiane mentre parla Draghi.

Laura Naka Antonelli 21 Luglio 201615:20

Nessuna sorpresa, ma anche nessuna indicazione sulle misure espansive che la Bce potrebbe decidere adottare a settembre. Ed è così che l’euro continua a correre e ora sale di mezzo centesimo nei confronti del dollaro.

The euro vs the US dollar today

Daniele Chicca 21 Luglio 201615:38

Apertura contrastata per l’azionario americano, con gli investitori di Wall Street che oltre alle dichiarazioni di Draghi tengono d’occhio i nuovi risultati trimestrali e i dati economici dopo che Dow Jones e S&P hanno aggiornato i record nella seduta precedente.

Laura Naka Antonelli 21 Luglio 201616:32

I mercati hanno però reagito con ottimismo alle dichiarazioni rilasciate nel corso della conferenza stampa da Mario Draghi, numero uno della Bce, relative alle banche. Praticamente Draghi ha dato il suo ok all’opzione di un paracadute pubblico per le banche, riguardo alla gestione del problema delle loro sofferenze.

Certo, il governatore ha voluto sottolineare il carattere eccezionale di un tale intervento, ma le sue parole sono bastate per innescare corposi rialzi tra i titoli del settore. Soprattutto tra i diretti interessati, ovvero i titoli delle banche italiane (non tutti). Ed è così che Unicredit ora balza +4%, MPS +2,37%, Bper oltre +4%, BPM quasi +2%, Banco Popolare oltre +3%.

Laura Naka Antonelli 21 Luglio 201616:36

Sul mercato valutario, dopo aver testato i massimi intraday fino a $1,1058, fa invece dietrofront l’euro, azzerando i rialzi precedenti. Anzi, l’euro torna a bucare di nuovo al ribasso la soglia di $1,10, scendendo -0,15%, a $1,0998. Male anche il dollaro, che sullo yen cede -0,58%, a JPY 106,27. Euro-yen -0,72%, a JPY 116,88. Euro-sterlina -0,02% a GBP 0,8336, Euro-franco svizzero invariato a CHF 1,0876. Sterlina-dollaro -0,11% a $1,3194.

Laura Naka Antonelli 21 Luglio 201616:46

Focus anche sui prezzi del petrolio. Mentre i futures sul petrolio scambiato a New York salgono +0,65% a $44,94, quelli del Brent arretrano -0,55% a $46,91. Oro +0,26% a $1.322,70.

Laura Naka Antonelli 21 Luglio 201616:47

Riguardo allo spread, il differenziale tra i tassi sui BTP e Bund cala -1,74%, a 122,73 punti base. I tassi decennali sui BTP sono in lieve rialzo all’1,23%.

Daniele Chicca 21 Luglio 201617:39

Dura poco l’euforia dell’euro dollaro dopo le parole di Draghi. Alla chiusura dei mercati europei il tasso di cambio euro dollaro scambia a quota $1,099, mentre tra le materie prime il contratto sul petrolio Wti perde l’1,35% a $45,06 al barile.

Daniele Chicca 21 Luglio 201617:40

Piazza Affari ha chiuso la seduta in rialzo, con l’indice Ftse MIB che ha guadagnato lo 0,37% dopo una giornata incerta che ha visto l’indice cambiare direzione varie volte, in linea con le altre Borse europee. Sprint dei titoli del settore bancario, Ferragamo e Azimut. In controtendenza Prysmian, Unipol e Saipem.

Daniele Chicca 21 Luglio 201617:42

Anche le altre piazze principali dell’azionario europeo, che hanno vissuto una seduta per lo più debole, hanno terminato le contrattazioni in positivo. Londra si distingue in negativo. L’indice paneuropeo EuroStoxx50 ha fatto segnare un rialzo dello 0,2%. La giornata è stata caratterizzata dall’attesa dei risultati della riunione della Bce. A fare da traino sono i titoli del settore bancario, dopo che Draghi ha accennato alla possibilità di un intervento pubblico in soccorso delle banche in difficoltà. In forte denaro Daimler ed Enel. In controtendenza Volkswagen, Airbus e Muench.

Daniele Chicca 21 Luglio 201617:51

Riassumendo in poche parole i contenuti principali dell’attesa conferenza di Mario Draghi, il numero uno della banca centrale europea ha detto che:

– la Bce è pronta ad agire se necessario utilizzando gli strumenti disponibili;
– la ripresa procederà a ritmo moderato; la crescita nel secondo semestre sarà più lenta di quella del primo;
l’inflazione riprenderà a crescere più avanti nel corso dell’anno;
– va affrontato il problema delle sofferenze delle banche e che il programma qe è concepito in maniera flessibile e funziona bene.