Mercati bocciano Draghi. Braccato da banche e Schaeuble

8 Settembre 2016, di Laura Naka Antonelli

I mercati azionari bocciano la linea adottata dalla Bce di Mario Draghi. Come previsto, i tassi di interesse sono stati lasciati invariati ai minimi storici.

Tuttavia, la delusione è stata per tutti coloro che avevano scommesso e/o sperato in una estensione del Qe, in un contesto, quello dell’economia dell’ Eurozona, ancora offuscato dalla minaccia – in qualche caso concretizzata- della stagnazione e della deflazione.

E’ vero che sullo sfondo diversi sono i dubbi sulla reale capacità della Bce di migliorare i fondamentali dell’economia. Basti pensare che l’obiettivo di un tasso di inflazione che sia appena al di sotto del 2% non è stato centrato da più di tre anni, ed è improbabile che lo sia almeno fino al 2018. Il tasso di inflazione si è attestato appena allo 0,2% ad agosto, e in gioco è la stessa credibilità della Bce. L’introduzione della politica a tassi negativi ha messo inoltre contro Draghi il mondo delle banche e dei falchi tedeschi. In primo piano il ministro delle Finanze Wolfgang Schaeuble, che ha chiaramente detto giorni fa che livello attuale dei tassi è fonte di una “grande e giustificata preoccupazione” e che la liquidità globale generata dalle attuali politiche monetarie è “elevata in modo preoccupante”.

Per non parlare delle critiche delle banche, la cui redditività viene messa ogni giorno a dura prova dai tassi di interesse a zero o negativi. Più volte, contro Draghi, il numero uno di Deutsche Bank, ha rivolto parole di disapprovazione.

E anche Daniele Nouy, numero uno del Single Supervisory Mechanism, ovvero della divisione interna alla stessa Bce che si occupa di monitorare le banche dell’Eurozona, ha citato la redditività delle banche (in calo) come fonte maggiore di preoccupazione. E’ per il timore di una guerra intestina alla Bce che Draghi ha preferito fare una pausa?

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Laura Naka Antonelli 8 Settembre 201610:58

L’indice Ftse Mib di Piazza Affari rimane praticamente ingessato, segnando alle 10.57 ora italiana un timido rialzo dello 0,28%, a quota 17.341,08 punti.

Laura Naka Antonelli 8 Settembre 201611:05

Tra i titoli scambiati sul Ftse Mib, attenzione sempre ai bancari, con Mps che segna un balzo suoeriore a +3%; Bper -0,22%, BPM +1,36%, BP +0,59%, Intesa SanPaolo +0,93%, Unicredit +1,03%, Ubi Banca +0,49%. Tra i titoli di altri settori osservata speciale A2A, dopo le dichiarazioni arrivate dall’AD in merito a una possibile fusione con Lgh. Titolo A2A +0,81%. Tra gli altri titoli Telecom Italia -0,68%, Moncler +0,86%%, Tenaris +1,31%, Saipem +0,79%, FCA +0,92%, Eni +0,22%, Campari -1,05%, Generali +1,04%, Ferragamo +2,46%, Poste Italiane -0,70%, Tenaris -0,49%, Yoxx Net A Porter -0,45%, Telecom Italia +0,31%, Mediaset +0,75%.

Laura Naka Antonelli 8 Settembre 201611:06

Positiva al momento la performance dei futures sugli indici Usa.

Laura Naka Antonelli 8 Settembre 201611:10

Sul forex, si segnala il rapporto euro-dollaro che balza al massimo in due settimana, a $1,12795, in attesa delle novità in arrivo dalla Bce. Dollaro-yen -0,20%, a JPY 101,54; mentre la sterlina sale sul dollaro +0,13%, a $1,3358. Euro-yen piatto, variazione +0,09% a JPY 114,45; Euro-franco svizzero +0,13% a CHF 1,0916, euro-sterlina +0,14% a GBP 0,84.

Laura Naka Antonelli 8 Settembre 201612:00

Sul mercato delle materie prime, le quotazioni del petrolio sono in rialzo, sulla scia dei dati sulle scorte Usa, che hanno messo in evidenza un forte calo delle scorte. In particolare, stando a quanto reso noto dall’American Petroleum Institute, le scorte di crude in Usa sono scese di 12,1 milioni di barili la scorsa settimana, rispetto alle attese di una crescita di 200.000 barili. Riguardo alle quotazioni dell’oro si segnala un rialzo dello 0,24%, a $1.352,50.

Laura Naka Antonelli 8 Settembre 201613:07

Rimane incerta la performance dei mercati azionari europei, in attesa dell’annuncio della Bce sui tassi e della conferenza di Mario Draghi, che inizierà alle 14.30 ora italiana.

Laura Naka Antonelli 8 Settembre 201613:53

I futures Usa riducono i guadagni dopo la decisione sui tassi della Bce.La Bce di Mario Draghi ha lasciato i tassi di rifinanziamento allo zero. I tassi sui rifinanziamenti marginali sono stati lasciati fermi anch’essi, allo 0,25%, così come i tassi sui depositi a -0,40%.

Deluse le attese di diversi economisti sul quantitative easing, che avevano sperato su una proroga del programma già in questa riunione.

Laura Naka Antonelli 8 Settembre 201614:01

Immediata la reazione sul forex, con il rapporto euro-dollaro che balza al massimo delle ultime due settimane, superando la soglia di $1,13, fino a $1,1316, in rialzo +0,7% nei confronti del dollaro.

L’euro si rafforza anche nei confronti della sterlina, con un rialzo +0,50% fino a GBP 84,71.

Laura Naka Antonelli 8 Settembre 201615:16

Draghi delude i mercati. Peggioramento per i principali indici di borsa dell’azionario europeo. L’indice Stoxx Europe 600 scivola dello 0,70% circa. Male anche i mercati dei titoli di stato di Italia, Spagna e Portogallo, con i rendimenti decennali che salgono di 4-5 punti base sulla scia delle dichiarazioni di Draghi.

Laura Naka Antonelli 8 Settembre 201615:17

Sotto pressione sui mercati europei l’indice di riferimento del settore bancario.

Laura Naka Antonelli 8 Settembre 201615:18

Dopo essere salito in mattinata al massimo degli ultimi otto mesi, lo Stoxx Europe perde velocemente terreno e cede oltre 1%.

Laura Naka Antonelli 8 Settembre 201617:26

In rialzo i prezzi del petrolio che avanzano dopo i dati resi noti dal dipartimento dell’Energia Usa relativi alle scorte. I dati hanno messo in evidenza un forte calo delle scorte crude, pari a 14,5 milioni di barili. Rally scatenati, con il contratto Brent che si riavvicina a quota $50 al barile.

Laura Naka Antonelli 8 Settembre 201617:44

Sull’azionario globale è effetto Bce, con i mancati annunci di Draghi che alimentano i timori sul futuro dell’Eurozona. Wall Street debole, il Nasdaq Composite ritraccia dopo la chiusura record di ieri a 5.275,91 punti, cedendo -0,40% a 5.262,94. Dow Jones -0,24%, a 18.482; S&P -0,18% a 2.182.

Laura Naka Antonelli 8 Settembre 201617:52

Effetto Bce anche sul mercato del Guardando al forex dove il cambio euro-dollaro prima si rafforza, salendo anche al nuovo massimo in due settimane oltre $1,13, per poi indebolirsi. La moneta unica rimane tuttavia positiva e sul dollaro sale dello 0,20%, a $1,1262;  dollaro-yen +0,50% a JPY 102,25; sterlina-dollaro -0,32%, a $1,3298; euro-yen +0,68%, a JPY 115,13; euro-franco svizzero +0,39% a CHF 1,0944; euro-sterlina +0,54% a GBP 0,8470.

Laura Naka Antonelli 8 Settembre 201617:53

Chiusura prevalentemente al ribasso per i principali indici azionari europei.

Laura Naka Antonelli 8 Settembre 201618:10

Indice Ftse Mib di Piazza Affari resiste nella giornata della riunione della Bce e riesce a chiudere in territorio positivo, in rialzo dello 0,48% a 17.375,73 punti. Tra i titoli bene le banche, con Mps che balza oltre +3,5% e Unicredit oltre +2%. Male invece soprattutto Buzzi Unicem, che cede oltre -4%, Campari -2,29%. Acquisti sugli altri settori anche su Telecom Italia +1,49% e Ferragamo +4,27%.