Mercati nervosi per guerra dazi, Fed e DEF italiano

26 Settembre 2018, di Daniele Chicca

Dopo le nuove accuse mosse a Trump alla Cina e la controffensiva di Pechino ai dazi per 200 miliardi di dollari imposti dagli Usa, sono aumentati i rischi di escalation del conflitto commerciale tra le due prime potenze economiche al mondo. Secondo gli analisti di Danske Bank Donald Trump, come aveva promesso, potrebbe presto annunciare una nuova tornata di dazi contro la Cina da 267 miliardi di dollari.

Nel suo intervento all’Assemblea Generale dell’ONU, oltre ad accusare l’Iran di seminare terrorismo, Trump ha attaccato l’OPEC, rea di destabilizzare il mondo. Nel mirino del presidente Usa è finita soprattutto l’Arabia Saudita che viene ritenuta colpevole di mantenere la produzione del petrolio troppo bassa. Gli Stati Uniti – ha avvertito l’inquilino della Casa Bianca – non sopporteranno una situazione del genere ancora a lungo. I prezzi del petrolio scambiano in prossimità dei massimi di quattro anni,

In Europa i listini azionari principali sono incerti sulla direzione da prendere dopo i rialzi consistenti della vigilia. In Asia le Borse continuano a rafforzarsi nonostante il pericolo di una guerra commerciale a tutto campo. I rendimenti dei Bond americani decennali sono in lieve ribasso dopo il balzo messo a segno di recente oltre il 3,10%. Debole l’euro rispetto al dollaro, in vista della riunione della Federal Reserve, che si chiude con un rialzo il costo del denaro di 25 punti base al 2-2,25%, il livello più alto degli ultimi dieci anni. Il rialzo dei tassi di interesse potrebbe esercitare nuove pressioni sui mercati emergenti già in crisi come Turchia e Argentina.

Intanto in Italia è partito il conto alla rovescia per la presentazione della legge di bilancio 2019. Giovedì 27 settembre è la data ultima per presentare il testo del DEF in parlamento e non è ancora chiaro se la coalizione di governo ha raggiunto un’intesa sull’ammontare di spese da iscrivere a bilancio e sulla portata delle misure a deficit da presentare. Il vice premier Luigi Di Maio ha annunciato che se la manovra finanziaria non sarà coraggiosa, con un rapporto deficit Pil fino al 2,5% – sopra l’1,8-1,9% indicato dal MEF come compromesso tra le parti – il MoVimento 5 Stelle non la voterà.

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Daniele Chicca 26 Settembre 20189:55

Apertura debole a Piazza Affari con l’indice Ftse Mib che segna -0,06% a quota 21.651. All Share sulla stessa linea. Le altre Borse europee aprono poco mosse, ​in attesa della riunione di stasera della Fed. I mercati si aspettano che la Federal Reserve rialzi dello 0,25% la forchetta dei tassi Usa, portandoli al 2-2,25%, il massimo da 10 anni.

Daniele Chicca 26 Settembre 20189:56

Tra le indiscrezioni rilevanti di giornata, si segnalano quelle dell’Handelsblatt secondo cui la banca tedesca Deutsche Bank avrebbe allo studio un progetto di fusione con la svizzera UBS. Secondo le fonti anonime citate, il progetto teorico sarebbe stato esaminato nel corso di una riunione sulla strategia con il consiglio di sorveglianza a inizio settembre. Oltre a questa ipotesi, sarebbe stata discussa anche una potenziale fusione con la tedesca Commerzbank. Nelle scorse settimane, il magazine Der Spiegel ha riportato che i vertici di Deutsche Bank e quelli di Commerzbank sono più “aperti” all’idea di un avvicinamento.

Daniele Chicca 26 Settembre 20189:57

I mercati asiatici, come visto, scambiano in rialzo nonostante le nuove minacce di Trump alla Cina sul fronte della guerra commerciale. È merito in particolare della ripresa delle Borse cinesi, ai massimi da otto settimane, alimentate dall’affievolirsi dei timori sulla guerra commerciale e anche dalle attese di un maggior peso della Cina nel principale indice di borsa MSCI. Tokyo ha chiuso anche oggi in rialzo (+0,39%), sulla scia dell’andamento nonostante il ribasso dei titoli dei produttori di semi-conduttori. Hong Kong e Shanghai guadagnano oltre l’1%.

Daniele Chicca 26 Settembre 20189:58

Ieri Wall Street ha chiuso contrastata. Il Nasdaq 100 ha registrato un lieve rialzo dello 0,19%, mentre il Dow Jones ha perso lo 0,26% a 26.492,21 punti e l’S&P 500 lo 0,13%. Sul mercato azionario a regnare è l’’attesa del verdetto della Fed sui tassi d’’interesse. I titoli Intel hanno perso il 2,13% dopo che gli analisti di Raymond James hanno abbassato la raccomandazione ad Underperform. Michael Kors ha guadagnato l’1,95% dopo aver ufficializzato l’’acquisto di Versace per 1,83 miliardi di euro (2,12 miliardi di dollari). Il gruppo cambierà nome in Capri Holdings Limited. Donatella Versace resterà direttore creativo del gruppo e promette che verranno creati nuovi posti di lavoro in Italia.

Daniele Chicca 26 Settembre 201813:59

Tra le materie prime, il contratto sul Brent scende dai massimi di quattro anni di 82,55 dollari al barile ma resta ben impostato per registrare il quinto trimestre consecutivo in rialzo: si tratterebbe della striscia positiva più lunga dal 2007, quando una serie lunga sei trimestri è culminata con un record di 147,50 dollari al barile. Il future sul WTI perde lo 0,2% a quota $72,16, calando dai massimi di 11 settimane (toccati a 72,78 dollari).

Nel settore dei metalli, l’oro è ancora incollato al livello di 1200 dollari al barile, con il bene rifugio per eccellenza che scivola di un dollaro in attesa della decisione della Fed sui tassi. I contratti sull’acciaio in Cina hanno perso terreno per la seconda settimana di fila, appesantiti dai timori sulla flessione della domanda in Cina in vista della settimana di festività dei primi di ottobre (National Day Golden Week).

Daniele Chicca 26 Settembre 201813:59

Tra le materie prime, il contratto sul Brent scende dai massimi di quattro anni di 82,55 dollari al barile ma resta ben impostato per registrare il quinto trimestre consecutivo in rialzo: si tratterebbe della striscia positiva più lunga dal 2007, quando una serie lunga sei trimestri è culminata con un record di 147,50 dollari al barile. Il future sul WTI perde lo 0,2% a quota $72,16, calando dai massimi di 11 settimane (toccati a 72,78 dollari).

Nel settore dei metalli, l’oro è incollato al livello di 1200 dollari al barile, con il bene rifugio che scivola di un dollaro in attesa della decisione della Fed sui tassi. I contratti sull’acciaio in Cina hanno perso terreno per la seconda settimana di fila, appesantiti dai timori sulla flessione della domanda in Cina in vista della settimana di festività dei primi di ottobre (National Day Golden Week).

Daniele Chicca 26 Settembre 201814:12

I future sull’indice S&P 500 scambiano in progresso dello 0,2% a quota 2.927,50 punti.
L’indice paneuropeo EuroStoxx 600 è piatto (-0,03% a 383,76).
Il tasso decennale dei Bund perde 0,8 punti base allo 0,535%.
L’euro è sostanzialmente invariato (+0,03%) in area $1,1771.
Il rendimento del Btp decennale è calato di 7 punti base al 2,517%.
Sul Forex il Dollar Index è poco variato a quota 94,15.

Daniele Chicca 26 Settembre 201814:34

Si preannuncia dunque un avvio in progresso per gli indici principali di Wall Street. I titoli bancari JP Morgan, Citigroup, Wells Fargo e Bank of America sono tutti ben richiesti mentre la Fed si appresta ad annunciare il terzo rialzo dei tassi nel 2018.

In Europa guardando alle singole piazze azionarie, Londra fa -0,1% (FTSE 100 a quota 7.499), Francoforte -0,2% (DAX a 12.346), Parigi +0,3% (CAC a 5.493), Milano -0,3% a 21.593 dopo il ben balzo del Ftse MIB di ieri, e Madrid -0,2% in area 9.511 (IBEX).

Daniele Chicca 26 Settembre 201814:35

A Piazza Affari il titolo Salini Impregilo è in ribasso a Piazza Affari sulla scia delle indiscrezioni del Sole 24 Ore che il decreto allo studio del governo per Genova cancella 791 milioni per il sesto lotto del Terzo Valico, mentre altri 1.060 milioni del quinto lotto sono congelati in attesa dell’analisi costi-benefici.

Daniele Chicca 26 Settembre 201814:37

Appesantita dalle notizie sull’andamento della gara sulle frequenze 5G e dal congelamento della vendita di Sparkle, Telecom Italia è sotto pressione in Borsa. A metà mattina il titolo del gruppo di tlc perde il 2,51% e finisce in fondo al listino principale. Il valore di 0,5440 euro si confronta con un minimo di seduta a 0,5410 euro, tra volumi sostenuti.

Daniele Chicca 26 Settembre 201816:14

Wall Street è moderatamente positiva nel giorno in cui la Federal Reserve imporrà la terza stretta monetaria dell’anno. L’indice allargato S&P 500 guadagna lo 0,17% dopo mezz’ora di scambi dall’avvio di seduta, posizionandosi in area 2.920,69, mentre il Nasdaq avanza dello 0,18% a quota 8,021,77. Il Dow Jones viaggia in progresso dello 0,16% a 26.535 punti. L’azionario americano.

Al 3,126%, il tasso dei Bond decennali americani ha raggiunto in giornata il massimo dal 18 maggio (vedi grafico). I rendimenti sono poi scesi e al momento il tasso del titolo del debito governativo di riferimento scambia in calo di 1,5 punti base. Il rendimento del Treasuries Usa decennale sta testando un supporto importante (la trendline delineata dalla media mobile a 100 ore).

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