Wall Street in rosso, Yellen conferma rialzo tassi Usa più vicino

2 Dicembre 2015, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – Chiusura in rosso per Wall Street che paga pegno, dopo le parole del governatore della Federal Reserve e ancora di piu’ dopo la diffusione del Beige Book redatto dalla Fed stessa.

Nel finale, il Dow Jones ha perso lo 0,89% a 17.730 punti, il Nasdaq ha lasciato sul terreno lo 0,65% a 5.123 punti mentre lo S&P 500 e’ tornato sotto la soglia psicologica dei 2.100 punti raggiunta ieri (-1,08% a 2.080 punti).

Janet Yellen, in un intervento all’Economic Club di Washington, ha fatto capire che un rialzo dei tassi e’ possibile nella riunione del 15 e 16 dicembre prossimo tanto piu’ che il rapporto pubblicato ogni sei settimane dalla banca centrale Usa dimostra che l’economia Usa continua a espandersi.

Un espansione che – in base al Beige Book, il rapporto sullo stato di salute dell’economia americana che la Federal Reserve pubblica ogni sei settimane, reso noto oggi – si e’ verificata “a passo modesto” in molte Regioni tra meta’ ottobre e 20 novembre scorso.

Frutto dell’analisi condotta nei 12 distretti in cui opera la banca centrale americana, il documento verra’ utilizzato nella prossima riunione della banca centrale americana in calendario i prossimi 15 e 16 dicembre. In quell’occasione il governatore Janet Yellen terra’ una conferenza stampa dopo il meeting da cui verranno annunciate non solo possibili decisioni di politica monetaria (probabilmente un rialzo dei tassi) ma anche aggiornamenti sulle stime economiche. In 10 dei 12 distretti analizzati, la Fed ha visto una crescita “modesta”, “moderata” o “costante”.

Le condizioni si sono attenuare nel distretto di New York e sono state “in qualche modo piu’ lente” in quello di Boston.

Tutto cio’ non fa altro che spingere al rialzo il dollaro, creando ulteriori pressioni sulle quotazioni del greggio, che oggi ha chiuso sotto 40 dollari al barile.

Domani sarà la volta della riunione della Bce, poi venerdì verrà pubblicato il report occupazionale mensile del governo. La prosima settimana sarà la Federal Reserve a dover prendere una deicsione in tema di tassi di interesse.

Sotto i riflettori il titolo Yahoo! (+5,7%), dopo che – secondo quanto riporta il Wall Street Journal, il gruppo pioniere nel settore dei motori di ricerca trasformatosi in gigante del web, potrebbe essere al capolinea.

Almeno cosi’ come finora abbiamo l’abbiamo conosciuta. Il cda – secondo il quotidiano economico –  starebbe infatti per considerare la vendita delle sue attivita’ principali e la cessione della sua partecipazione nel colosso cinese dell’e-commerce Alibaba.

Le contrattazioni di ieri hanno sancito il rialzo dell’S&P500 sopra il livello obiettivo di 2.100 fissato da Goldman Sachs per fine anno, in un giorno in cui i dati macro hanno confermato la crisi del settore manifatturiero.

Sul valutario l’euro scivola ancora, perdendo circa 40 punti base nei confronti del dollaro sotto l’area di 1,06 (1,0590 al momento). Dollaro-yen +0,28% a 123,22. Sul franco la moneta unica cede lo 0,26% a 1,0881, mentre sulla valuta britannica guadagna qualcosa, +0,1% a 0,7057 sterline.

Tra le commodities, il petrolio ha chiuso la seduta odierna al Nymex sotto i 40 dollari al barile per la prima volta dallo scorso 26 agosto. Il contratto a gennaio e’ scivolato del 4,6%, 1,91 dollari, a 39,94 dollari al barile. L’oro cede lo 0,71% a 1.061,72 dollari l’oncia.

A livello societario, Facebook perde lo 0,98% all’indomani dell’annuncio dell’a.d. Mark Zuckerberg e della moglie Priscilla che cederanno nell’arco della loro vita il 99% della loro quota nel social network a fini filantropici. La notizia segue la nascita della loro prima figlia, Max.

Apple e altri produttori di tablet restano in attesa del rapporto IDC sulle consegne mondiali del dispositivo portatile, viste in calo dell’8,1% dal 2014.

Zafgen e’ oggetto di sell-off (-60%): il gruppo farmaceutico ha annunciato che un secondo paziente e’ deceduto durante la fase finale di un test sul farmaco anti-obesita’ beloranib. (DaC-MT)