Borsa Milano ostaggio di banche e petrolio. BPM sospesa

4 Aprile 2016, di Laura Naka Antonelli

ROMA (WSI) – Con una virata in rosso nel pomeriggio, Piazza Affari ha chiuso in calo una seduta altalenante, che ha visto forti escursioni tra il segno più e il segno meno. Dopo aver bucato per l’ennesima volta la soglia di 18.000 la scorsa settimana, il Ftse MIB ha archiviato le contrattazioni in calo dello 0,77% piazzandosi in area 17.639,26.

Il listino milanese come al solito rimane ostaggio delle banche, che segnano un netto peggioramento. Il titolo BPM (Banca Popolare di Milano) viene sospeso per eccesso di ribasso con un calo teorico -5% circa. Peggiora MPS, e sono negative anche Unicredit, Intesa SanPaolo e Ubi Banca. Un report poco incoraggiante sullo stato di salute delle banche europee in generale e italiane in particolare, è arrivato dagli analisti di Mediobanca, che hanno fatto anche i nomi dei titoli verso cui hanno giudizi negativi (o positivi).

La quinta sessione negativa del settore delle materie prime mette sotto pressione i titoli delle aziende attive nel settore. Sul Ftse Mib Saipem cede oltre -4%, mentre tra gli altri titoli rimane protagonista Mediaset, che tuttavia smorza i guadagni, dopo le indiscrezioni sulla cessione di Premium alla francese Vivendi, già primo azionista di Telecom Italia (che oggi cede quasi -3%).

Sullo sfondo, incertezza sui mercati azionari, anche per la raffica di dati che sono stati resi noti in giornata. Protagonista il miglioramento del mercato del lavoro in Eurozona, ma anche la pubblicazione dell’indice dei prezzi alla produzione, che riporta sotto i riflettori l’allarme deflazione.

Petrolio in recupero sia a New York che a Londra, con il contratto WTI scambiato a New York che, dopo una perdita -4% di venerdì scorso, si riavvicina a quota $37 e il Brent piatto sopra $38. Oro piatto attorno a 1.221 l’oncia. Focus riguardo al petrolio, sui dati sull’offerta della Russia, che hanno indicato come la produzione abbia testato il record in 30 anni, salendo a un valore appena inferiore agli 11 milioni di barili al giorno nel mese di marzo. Intanto Barclays ha reso noto di prevedere che i prezzi del petrolio si attesteranno – sia nel caso del contratto WTI che in quello del Brent – a una media di $39 al barile.

Sul valutario, attenzione sempre alla sterlina, che continua a scontare lo scenario Brexit, anche se oggi guadagna sul dollaro, con il rapporto che rimbalza oltre $1,43. Stando al Financial Times, il costo per assicurarsi contro la flessione del valore della sterlina dopo il referendum sull’appartenenza all’Ue il prossimo 23 giugno è balzato a valori più elevati rispetto a quelli della crisi finanziaria. Euro poco mosso, oscilla attorno a $1,14.

Sul mercato dei titoli di stato, lo spread BTP-Bund è in lieve tensione e si avvicina ai 110 punti base.

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Laura Naka Antonelli 4 Aprile 20169:13

Avvio negativo per la Borsa di Milano, con l’indice Ftse Mib che cede -0,74%, a quota 17.644,67 punti.

Laura Naka Antonelli 4 Aprile 20169:14

I peggiori titoli scambiati in Europa nelle contrattazioni odierne.

Laura Naka Antonelli 4 Aprile 20169:15

I titoli migliori in Europa. Drax Group beneficia da un upgrade di HSCI, mentre RWE viene premiata con un buy da Société Générale. 

Laura Naka Antonelli 4 Aprile 20169:16

Mercati azionari europei contrastati in avvio di seduta.

Laura Naka Antonelli 4 Aprile 20169:48

Deutsche Bank sotto osservazione, dopo che il gruppo di ricerca Coalition ha messo in evidenza che la banca tedesca ora è dietro JP Morgan, Goldman Sachs, Citigroup e Bank of America nella classifica delle banche di investimento, a livello globale. La classifica si basa sul fatturato totale che deriva dalle commissioni e dalle attività di trading. Da segnalare che il titolo Deutsche Bank ha perso oltre -34% in tre mesi. Quotazioni sotto pressione nella seduta odierna sulla Borsa di Francoforte.

Laura Naka Antonelli 4 Aprile 20169:50

Barclays negativa sul trend dei prezzi del rame. Secondo la banca, i prezzi del rame si attesteranno in media a $4.417 la tonnellata, nel corso del 2016, ovvero a livelli in calo di quasi -10% rispetto ai livelli correnti. 

Laura Naka Antonelli 4 Aprile 201610:05

Mediobanca ha reso noto di aver rivisto al ribasso il rating sui titoli delle due principali banche italiane Unicredit e Intesa SanPaolo da “outperform” a “neutral”.Intesa SanPaolo arretra -1,26%, a 2,342 euro e Unicredit scende -1,35%, a 3,058 euro.

Laura Naka Antonelli 4 Aprile 201611:14

In Spagna, il report sulla disoccupazione ha messo in evidenza un quadro migliore rispetto a quello atteso. Il numero di persone che si sono registrate come disoccupate è sceso -1,4%, o di 58.216 unità nel mese di marzo, a quota 4,09 milioni di disoccupati totali. Il dato segue due mesi di rialzi, a fronte di un calo dei disoccupati atteso a -50.000 unità.

Laura Naka Antonelli 4 Aprile 201611:58

Borsa Milano vira in territorio positivo e accelera al rialzo dopo aver oscillato in rosso all’inizio della settimana. L’indice Ftse Mib avanza +0,84%, a 17.926,57 punti. Tra le banche scambiate sull’indice Ftse Mib, MPS cede -1,84%. In rialzo Unicredit +0,71%, Ubi Banca +2,22%, Intesa Sanpaolo piatta con +0,08%, BPM +0,25%, Bper +2,34%, Banca Mediolanum +0,14%, BPM +0,25%, Banco Popolare -0,09%. Sotto pressione tra i titoli di altri settori Saipem -2,64%, Mediaset +2,29% – che beneficia dei rumor secondo cui sarebbe imminente la cessione di Premium alla francese Vivendi di Vincent Bollorè. Telecom Italia giù, con -0,98%. Molto bene A2A, che è balzata anche +3,5% alla vigilia del cda, che dovrà approvare i conti 2015 e il nuovo piano industriale 2016-2020.
ENI +0,70%, FCA +0,96% e Ferrari +0,92%.

Laura Naka Antonelli 4 Aprile 201613:35

Giornata negativa per le materie prime, che scendono per la quinta sessione consecutiva, scontando uno scenario di eccesso di offerta sia per il petrolio che per il rame. In calo le commodities currencies, ovvero le valute di quei paesi condizionati dal trend delle materie prime, come il rublo e il rand sudafricano. Giù anche il dollaro australiano. Per l’indice che monitora l’andamento dei prezzi delle materie prime, il Bloomberg Commodities Index, si tratta della fase ribassista più lunga dallo scorso febbraio. I prezzi del petrolio riducono tuttavia le perdite, e anzi il Brent è al momento quasi invariato, sempre sotto la soglia di $39, mentre il contratto WTI Crude scambiato a New York cede -0,14%, a $36,74.

Laura Naka Antonelli 4 Aprile 201615:02

BPM sospesa dalle contrattazioni di Borsa con un calo teorico -4,97%.

Laura Naka Antonelli 4 Aprile 201616:28

Azionario italiano rimane sotto pressione, con il Ftse Mib che cede -0,55%, a 17.679,90 punti, scontando ancora le vendite sulle banche. Piazza Affari si conferma tra i listino europei peggiori. In generale, l’azionario europeo oggi è salito per la prima volta in tre giorni. Non mancano certo le note negative, come Orange, che cede -5% circa e Bouygues crollata -15%, dopo il nulla di fatto in cui si sono concluse le trattative di fusione. Sotto i riflettori soprattutto il recupero dei settori servizi sanitari, beni di consumo e utility, che tendono a riportare una buona performance in tempi di incertezza. Da segnalare che lo scorso venerdì l’indice che monitora l’azionario europeo, lo Stoxx 600, ha chiuso al minimo dallo scorso 26 febbraio, in calo -8,9% dall’inizio del 2016. Lo Stoxx 600 ha una valutazione di 14,7 volte gli utili attesi, e cede al minimo dal gennaio del 2015 rispetto allo S&P 500.

Daniele Chicca 4 Aprile 201617:48

Dopo aver bucato per l’ennesima volta la soglia di 18.000 la scorsa settimana, il Ftse MIB ha archiviato le contrattazioni in calo dello 0,77% piazzandosi in area 17.639,26. Tra i titoli più pesanti di giornata Saipem (-4,36%) e le popolari come Banco Popolare (-7,29%), Pop Milano (-4,56%) e Mps (-3,81%).

Le altre Borse europee hanno subito una frenata che però non ha impedito loro di chiudere in territorio positivo. L’indice paneuropeo EuroStoxx 50 ha fatto segnare un progresso dello 0,13%.