Carburanti, ecco quanto guadagna un benzinaio al litro

24 Gennaio 2023, di Luca Losito

Dopo che i carburanti sono tornati alla ribalta, con i nuovi aumenti di inizio 2023 dovuti alla fine del taglio delle accise e lo sciopero del 25 e 26 gennaio 2023, molti si chiedono quali siano i guadagni effettivi di un benzinaio.

Il business come ben sappiamo frutta miliardi preziosi alle casse dello Stato, ma per chi vende il ricavo è ben minore. Si parla del 10% del prezzo applicato.

Benzinaio proprietario e impiegato, qual è la differenza in termini di guadagni?

La prima considerazione da fare su questo tema è quella che prevede la distinzione tra benzinaio proprietario ed impiegato.

I guadagni di un benzinaio impiegato, nessun ricavo dall’andamento dei prezzi

Un benzinaio impiegato in Italia guadagna delle cifre mensili che variano in base alla sua esperienza. Si va dunque dagli 870 euro al mese, per i nuovi assunti, ai 1.570 euro per coloro che vantano una carriera ventennale. La media nazionale è di 1.250 euro euro netti al mese, parametrati su una media di 45 ore settimanali.

Dunque zero ricavi legati all’andamento dei prezzi esposti alla pompa.

I guadagni di un benzinaio proprietario, circa il 10% del prezzo al litro

Il benzinaio proprietario del distributore, invece, guadagna dalla vendita di ogni singolo litro di carburante.

Il costo della benzina è composto da tre parti principali:

  • Platts
  • Tasse
  • Guadagno del benzinaio

Il platts altro non è che l’agenzia che stabilisce il valore – in dollari americani – con cui una tonnellata di benzina o gasolio può essere venduta alla raffinerie. Tale valore pesa per il 30% sul prezzo finale alla colonnina in Italia.

Ci sono poi le tasse, comprensive di accise e Iva, che gravano al 59% sul prezzo.

Da una semplice operazione matematica, si evince che su un litro di benzina il benzinaio proprietario ottiene un guadagno pari al 10% del prezzo.

Insomma, la benzina rappresenta un business milionario ma chi incassa più di tutti su questo fronte è lo Stato. Una sorta di “azionario di maggioranza” per ogni proprietario di distributori. Proprio per questi, la scelta del taglio delle accise decisa mesi fa da Mario Draghi aveva conquistato il consenso popolare. Un tema che ora ricade sulle scelte e riflessioni di Giorgia Meloni.