Borse: peggior avvio di secondo trimestre dalla Grande Depressione

3 Aprile 2018, di Daniele Chicca

Complici i timori di una guerra commerciale a tutto campo tra Cina e Stati Uniti, l’inizio del secondo trimestre è il peggiore dai tempi della Grande Depressione, ma oggi le Borse – dopo i cali del lunedì pasquale di entità superiore al 2% a Wall Street – sembrano aver ritrovato un po’ di forza. Mentre la Borsa di Milano e altre piazze finanziarie europee erano chiuse per festività, a New York è stato il Nasdaq l’indice più colpito dai ribassi (-2,9%) con l’indice S&P 500 che ha ceduto il 2,2%. I tecnologici del gruppo dei cosiddetti FAANG continuano a capitolare, con il paniere allargato delle Borse americane che ha chiuso la seduta sotto la media mobile a 200 giorni per la prima volta da giugno 2016 (vedi grafico). L’indice della volatilità CBOE nel frattempo ha fatto un balzo del 18%, mentre il dollaro Usa cede quota sul Forex.

Preoccupa anche l’ampliamento dello Spread tra Libor e OIS, ritenuto un indicatore dello stato di salute delle attività creditizie. In un’analisi pubblicata il primo aprile, gli analisti di Goldman Sachs scrivono che un allargamento di 35 punti base potrebbe aumentare il costo per gli interessi di 21 miliardi di dollari. Resta da vedere quale sarà l’impatto sui mercati di un tale stress creditizio. A meno che la Federal Reserve non abbia fatto male i suoi calcoli lo stress di liquidità, dice la banca d’affari Usa, l’andamento del differenziale non dovrebbe avere un impatto sistemico sul settore finanziario o sull’economia.

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Daniele Chicca 3 Aprile 20189:44

Le Borse americane avevano iniziato così male il mese di aprile e dunque il secondo trimestre solo una volta nella loro storia: era il 1929 e di lì a poco si è consumato uno dei più rovinosi crac della storia dei mercati finanziari. Il calo del 2,2% subito dall’S&P 500 ieri, primo aprile, è il peggiore dal -2,9% di 89 anni fa, quando l’indice allargato comprendeva soltanto 90 titoli di società quotate.

Daniele Chicca 3 Aprile 201810:18

Dopo il weekend lungo pasquale le Borse europee sono in calo seppur lieve rispetto alle perdite pesanti subite dai mercati Usa lunedì. Il dollaro e i Treasuries Usa scivolano, mentre l’indice paneuropeo EuroStoxx 600 arretra per la prima volta nelle ultime quattro sedute, mentre Seul e Tokyo sono in ribasso di mezzo punto percentuale circa. I future sui principali indici della Borsa Usa sono in ripresa.

Dopo i peggiori tre mesi in più di due anni per l’azionario globale, il secondo trimestre è iniziato nel peggiore dei modi per via delle tensioni commerciali. C’è una certa avversione al rischio, specie nel settore tecnologico, in attesa di conoscere le prime trimestrali societarie. Il mercato si aspetta risultati nel complesso positivi, ma i conti fiscali saranno tenuti sotto grande osservazione per scoprire se la crescita coordinata dell’economia sta rallentando il passo.

Daniele Chicca 3 Aprile 201811:28

Sul valutario a metà mattinata la situazione è questa :

l’indice del dollaro Usa misurato da Bloomberg cede lo 0,2% ai minimi in oltre una settimana;
l’euro guadagna lo 0,2% a quota $1,2328, ai massimi in più di una settimana;
la sterlina inglese avanza dello 0,2% a 1,4079 dollari, il valore più elevato in una settimana;
lo yen giapponese è in calo dello 0,2% a quota 106,14 yen per ogni dollaro.

Daniele Chicca 3 Aprile 201811:29

Sul valutario a metà mattinata la situazione è questa :

– l’indice del dollaro Usa misurato da Bloomberg cede lo 0,2% ai minimi in oltre una settimana;
– l’euro guadagna lo 0,2% a quota $1,2328, ai massimi in più di una settimana;
– la sterlina inglese avanza dello 0,2% a 1,4079 dollari, il valore più elevato in una settimana;
– lo yen giapponese è in calo dello 0,2% a quota 106,14 yen per ogni dollaro.

Daniele Chicca 3 Aprile 201814:44

L’accordo sul nuovo trattato di libero scambio del NAFTA è ormai pronto: Donald Trump farà l’annuncio tra una settimana in Perù secondo quanto risulta a tre persone informate sui fatti contattate da Bloomberg. Il summit inizia il 13 aprile e il presidente Usa è ottimista sul raggiungimento di un’intesa con i leader di Canada e Messico

Sul Forex i trader reagiscono subito e il biglietto verde si indebolisce: il cambio tra dollaro Usa e dollaro canadese scende in area 1,2840. Dopo le prime indiscrezioni stampa, Trump ha anche minacciato di abbandonare un accordo sul NAFTA per via del problema dei migranti che dal Messico valicano la frontiera con gli Stati Uniti.

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Daniele Chicca 3 Aprile 201815:53

Dopo il selloff che ha interessato in particolare il settore dei tecnologici, uno dei trascinatori della fase rialzista durata nove anni sui mercati azionari americani, la Borsa Usa tenta quest’oggi di rimbalzare. Nei primi minuti di scambi il Dow Jones guadagna quasi 100 punti (+0,41%) a quota 23.741. Da parte sua l’S&P 500 avanza di 11,93 punti (+0,46%) a 2.593,81 punti. Il Nasdaq, listino dei tecnologici, registra per il momento la performance migliore, forte di un +0,75% a 6.921,49 punti (+51,37 punti).

Ieri, dopo tre mesi nel complesso negativi nel 2018, si è consumato per Wall Street l’avvio di secondo trimestre peggiore degli ultimi 89 anni. Il Dow Jones e l’S&P 500 sono scesi sotto livelli tecnici importanti, con l’indice allargato che ha chiuso al di sotto della media mobile a 200 giorni.

Daniele Chicca 3 Aprile 201816:54

Le vendite di auto di FCA negli Usa sono aumentate a marzo del 13,6% contro l’1,9% previsto. Il titolo di FCA cresce dell’1,5% in Borsa. General Motors invece ha invece annunciato la decisione di diffondere report su base trimestrale e non più ogni mese.

“Trenta giorni non sono un tempo sufficiente per separare le tendenze di vendita reali dalle fluttuazioni a breve termine in un mercato molto dinamico e altamente competitivo”, ha affermato un comunicato di General Motors.

Dopo le 16 italiane il titolo FCA, guadagna il 4,3% posizionandosi in area 17,21 euro. In confronto il Ftse MIB italiano guadagna meno della metà (+0,2%), mentre l’indice settoriale del comparto automobilistico è poco variato. L’andamento è migliorato decisamente dopo la pubblicazione dei dati e i volumi sono di poco inferiori a quelli medi di un’intera seduta.

Daniele Chicca 3 Aprile 201816:55

Mediaset continua a svettare nel paniere italiano. L’accordo commerciale tra Sky Italia e il gruppo mette il turbo al titolo del gruppo. L’alleanza a sorpresa tra i due gruppi rivali, siglata venerdì, porta i canali Premium del cinema e delle serie tv nel bouquet satellitare del gruppo ancora controllato da Murdoch, mentre Sky sbarca nel digitale terrestre – anche con parte della sua offerta sportiva – su bande detenute dal Biscione. Ma l’intesa va ben oltre e prepara, di fatto, la cessione di gran parte delle attività della pay tv di Mediaset a Sky.

Non si è fatta attendere la reazione degli analisti, che giudicano positivamente l’accordo, che non dovrebbe avere impatti finanziari diretti. Gli analisti di Berenberg hanno rivisto al rialzo il giudizio di Mediaset, indicando una raccomandazione “buy”.

Daniele Chicca 3 Aprile 201816:56

Mediaset continua a svettare nel paniere italiano. L’accordo commerciale tra Sky Italia e il gruppo mette il turbo ai titoli. L’alleanza a sorpresa tra i due gruppi rivali, siglata venerdì, porta i canali Premium del cinema e delle serie tv nel bouquet satellitare del gruppo ancora controllato da Murdoch, mentre Sky sbarca nel digitale terrestre – anche con parte della sua offerta sportiva – su bande detenute dal Biscione. Ma l’intesa va ben oltre e prepara, di fatto, la cessione di gran parte delle attività della pay tv di Mediaset a Sky.

Non si è fatta attendere la reazione degli analisti, che giudicano positivamente l’accordo, che non dovrebbe avere impatti finanziari diretti. Gli analisti di Berenberg hanno rivisto al rialzo il giudizio di Mediaset, indicando una raccomandazione “buy”.

Daniele Chicca 3 Aprile 201817:19

Tutti gli indici azionari di Asia, Europa e Stati Uniti sono al momento in una “red zone” e molti – sottolinea Mati Greenspan, analista di eToro – ritengono non sia ancora finita. Il trend negativo che sta attraversando il mercato azionario sta impattando anche sui titoli tecnologici. A questo proposito, “sarà interessante capire come si comporterà la matricola Spotify”.

“Come da attese stiamo assistendo a una pressione d’acquisto verso asset come oro e buoni del tesoro, in parte dovuta alla svendita sul mercato azionario. Risulta però strano come nei mercati delle valute quelli che da sempre sono stati considerati “paradisi” stiano attraversando uno dei periodi peggiori. Unica eccezione è lo Yen che si attesta miracolosamente in rialzo, fronteggiando le tensioni politiche delle ultime settimane”.

Daniele Chicca 3 Aprile 201819:10

Piazza Affari chiude la seduta di oggi in rialzo, il Ftse Mib guadagna lo 0,45% circa. In cima al listino Fca balza di oltre il 7% in scia al dato positivo delle immatricolazioni negli Usa. Positivi anche Mediaset, Moncler, Buzzi Unicem e Exor. In calo invece Stm, Leonardo, Saipem, Recordati e CNH Industrial.