Bce rimane in stato di allerta. Da Draghi richiamo all’Italia?

2 Giugno 2016, di Laura Naka Antonelli

La Bce di Mario Draghi ha lasciato i tassi di interesse di riferimento allo 0% e i tassi di deposito al -0,4%. Anche il marginal lending rate è stato lasciato invariato allo 0,25%.

La Bce, nella riunione odierna che si è tenuta a Vienna, ha reso noto anche che inizierà ad acquistare i corporate bond a partire dal prossimo 8 giugno.

Nella conferenza stampa successiva all’annuncio sulla decisione dei tassi, il numero uno della Bce, Mario Draghi, ha reso noto che l’istituto ha rivisto al rialzo le stime sull’inflazione e il Pil dell’Eurozona, ma ha anche avvertito sui rischi che incombono sull’economia dell’area, che sono al ribasso. Tra questi, citato chiaramente il rischio Brexit.

Un invito è stato rivolto per l’ennesima volta ai governi dell’Eurozona perchè puntino sulle riforme strutturali. Draghi, senza mai nominarla, avrebbe fatto un riferimento all’Italia e in particolare all’elevato tasso di disoccupazione, invitando il governo Renzi (anche questo mai nominato) ad avviare le necessarie riforme sul mercato del lavoro.

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Laura Naka Antonelli 2 Giugno 201614:51

Il numero uno della Bce Mario Draghi ha iniziato la conferenza stampa confermando che la Bce ha lasciato i tassi fermi ai minimi record e ha aggiunto che rimarranno ai livelli attuali, o anche inferiori, per “un periodo esteso di tempo”. Draghi ha reiterato anche che la Bce proseguirà nel suo programma di acquisto di titoli di stato fino al marzo del 2017, o comunque fino a quando l’inflazione non centrerà il suo target.

Laura Naka Antonelli 2 Giugno 201614:53

I corporate bond emessi dalle società non finanziarie dell’Eurozona saranno acquistati dalla Bce a partire dal prossimo 8 giugno, nell’ambito della nuova misuza bazooka annunciata quest’anno, in occasione del meeting di marzo. Lo ha detto Mario Draghi nel corso della consueta conferenza stampa successiva all’annuncio dei tassi da parte della Bce.

Laura Naka Antonelli 2 Giugno 201614:56

Mario Draghi ha affermato che la ripresa economica dell’Eurozona procede in modo “graduale”, ma ha anche avvertito che è necessario essere vigili, per evitare che il basso tasso di inflazione si rafforzi. Dunque, ha rassicurato, il Consiglio Direttivo della Bce adotterà “tutti gli strumenti” a sua disposizione per centrare gli obiettivi prefissati.

Laura Naka Antonelli 2 Giugno 201614:57

Draghi ha reso noto che la BCE ha rivisto al rialzo le stime sul Pil dell’Eurozona del 2016 dal +1,4% precedente a +1,6%. Tuttavia le stime per il 2017 e il 2018 sono state lasciate invariate.

Laura Naka Antonelli 2 Giugno 201615:00

Draghi ha avvertito che l’inflazione rimarrà molto bassa, o negativa. Al momento il tasso di inflazione dell’Eurozona è pari a -0,1%. Il numero uno della Bce ha sottolineato anche che i rischi che incombono sull’economia globale sono al ribasso, e tra questi c’è sia il rischio brexit che il rischio di tensioni geopolitiche.

Laura Naka Antonelli 2 Giugno 201615:01

La Bce ha rivisto al rialzo anche le stime sull’inflazione, portando quelle relative al 2016 dallo 0,1% allo 0,2%. Quelle relative al 2017 e 2018 sono state lasciate invariate, rispettivamente all’1,3% e all’1,6%.

Laura Naka Antonelli 2 Giugno 201615:02

Draghi ha concluso la sua conferenza stampa invitando i governi dell’Eurozona a mettere in atto riforme strutturali. Riferimento al “piano di Juncker” che a suo avviso deve essere rafforzato.

Laura Naka Antonelli 2 Giugno 201615:12

Draghi risponde alle domande dei giornalisti su diversi argomenti. Sulla questione Brexit, ripete che la Bce ritiene che il Regno Unito dovrebbe rimanere all’interno dell’Unione europea. In ogni caso, ha risposto, “la Bce è pronta a ogni risultato” del referendum sullo scenario Brexit che si terrà il prossimo 23 giugno. Secondo Draghi, sia l’Ue che il Regno Unito beneficerebbero della decisione degli UK di continuare a far parte del blocco.

Laura Naka Antonelli 2 Giugno 201615:15

Draghi difende la politica della Bce basata sui tassi di interesse negativi. “I bassi tassi di interesse sono un sintomo della debolezza dell’economia…in cui si assiste a un eccesso dei risparmi sugli investimenti”. In questo contesto, “i bassi tassi di interesse sono la giusta misura per sostenere/rafforzare l’economia”. Sull’impatto negativo che i tassi così bassi avrebbero sui risparmiatori -accusa mossa più volte dalla Germania – Draghi ha ammesso che il livello dei tassi è fonte di preoccupazione per diversi paesi, e non solo la Germania. Ma ha insistito anche che una politica monetaria accomodante è essenziale in questo momento, per aiutare l’economia dell’Eurozona a tornare in buone condizioni di salute.

Laura Naka Antonelli 2 Giugno 201615:18

“Nessun piano per abolire il contante”. Draghi risponde così alla domanda di un giornalista sulle speculazioni che circolano secondo i mercati, secondo cui la decisione di abolire la banconota di 500 euro farebbe parte di un piano segreto per abolire il contante. “Semplicemente, non è vero”, ha detto Draghi, aggiungendo che la Bce sta stampando maggiori quantità di banconote da 200 euro, per compensare il ritiro di quelle da 500 euro.

Laura Naka Antonelli 2 Giugno 201615:21

Alla domanda: “La Bce davvero concluderà il suo programma di QE nel marzo del 2017, dal momento che prevede che l’inflazione sarà di appena l’1,6% nel 2018?”, Draghi risponde affermando che in ogni caso la Bce non esiterà ad agire.

Laura Naka Antonelli 2 Giugno 201615:24

Niente di positivo per la Grecia. Draghi ha affermato che la Bce non ha preso nessuna decisione in merito ai bond ellenici. Nel febbraio del 2015, la Bce smise infatti di accettare i titoli governativi greci come garanzia per i prestiti alle banche elleniche. Immediata la reazione sul mercato dei titoli di stato ellenici, con i tassi sui bond a due anni che balzano dopo le dichiarazioni del numero uno della Bce.

Laura Naka Antonelli 2 Giugno 201615:28

Draghi risponde a una domanda durante la conferenza stampa sulla possibilità che la Bce decida di cambiare il target del tasso di inflazione in Eurozona. Afferma che una decisione in tal senso metterebbe seriamente a rischio la credibilità della Banca centrale europea, aumenterebbe il premio sul rischio degli asset dell’Eurozona, farebbe schizzare al rialzo i tassi di interesse su base reale, e renderebbe ancora più difficile assicurare la stabilità dei prezzi. Dunque, Draghi si oppone a qualsiasi revisione al rialzo, o al ribasso, del target di inflazione.

Laura Naka Antonelli 2 Giugno 201615:32

Draghi non proferisce mai la parola “Italia”, tuttavia secondo gli economisti è del proprio paese che parla quanto sottolinea che l’elevato tasso di disoccupazione dovrebbe esesre un incentivo a promuovere le riforme sul mercato del lavoro.

Laura Naka Antonelli 2 Giugno 201615:34

Draghi afferma che è difficile “dare una risposta” all’interrogativo sul motivo per cui l’euro non riesca a deprezzarsi e ripete che il tasso di cambio non fa parte della politica della Bce.