Bankitalia rimpiange salvataggi pubblici banche e vuole un solo debito europeo

31 Maggio 2016, di Laura Naka Antonelli

ROMA (WSI) – Ignazio Visco, numero uno di Bankitalia, ha parlato oggi a tutto campo, in occasione delle giornata dedicata alle Considerazioni finali. Non sono mancati gli alert sull’economia italiana – con il richiamo “si può e si deve fare di più”, anche perchè la “ripresa è deludente”; ma anche l’avvertimento sull’incidenza che la debolezza dei fondamentali avrà sul debito pubblico, la cui riduzione è dunque a rischio. A tal proposito, gli auspici per la creazione di un debito e un bilancio comuni in Europa avranno sicuramente indispetttito i falchi tedeschi. Ancora: un chiaro appello è stato rivolto all’ Ue perchè ripensi ai limiti contenuti nella normativa sugli aiuti di Stato verso le banche, al fine di riconsiderare i salvataggi bancari, i cosiddetti bail out che sono stati rimpiazzati dal bail-in: di fatto, quei salvataggi in cui in caso di crisi bancaria sarebbero tutti i contribuenti ad accollarsi il peso della perdita.

Visco ha parlato del ruolo salvifico della Bce, nonostante i dati sulla deflazione e disoccupazione dell’Eurozona ma soprattutto dell’Italia, diffusi proprio oggi, preoccupino non poco. In particolare, nel mese di aprile, la disoccupazione è risalita in Italia, attestandosi all’11,7%.

Sulla politica monetaria della Bce, il governatore di Bankitalia ha invitato tutti a non esagerare con i timori legati ai bassi tassi di interesse: timori che “non devono essere sopravvalutati”, perchè comunque in Eurozona, a suo avviso, non ci sono bolle. “Non vi è evidenza di rialzi eccessivi dei corsi di azioni e obbligazioni societarie, né dei prezzi delle case“.

Il governatore di Bankitalia non ha fatto nulla per nascondere i suoi timori riguardo ai numeri italiani, affermando che la disoccupazione rimane troppo alta e che è necessario un ulteriore intervento di riduzione del cuneo fiscale; tra i richiami, quelli rivolte alle banche, chiamate a ridurre il numero degli sportelli e anche ad agire per abbassare i costi del personale.

Riferimento al fondo Atlante e al problema dei crediti deteriorati, i cui flussi sono stati interessati comunque – ha fatto notare Visco – da un calo significativo, dal momento che nel 2015 tali crediti sono stati pari al 3,7% del totale dei prestiti, contro il 4,9% del 2014.

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Laura Naka Antonelli 31 Maggio 201610:42

Proprio nel giorno in cui è stato reso noto il tasso di disoccupazione dell’Italia (in rialzo all’11,7%),Bankitalia pubblica le sue considerazioni finali. Parla Ignazio Visco, numero uno dell’istituto. La ripresa dell’economia italiana è ancora debole e “si deve e si può fare di più”.

Laura Naka Antonelli 31 Maggio 201610:43

Ignazio Visco: “Usciamo lentamente, con esitazione da un lungo periodo di crisi, non solo finanziaria ed economica. La ripresa è ancora da consolidare”. Di fatto, le stime segnalano per “l’Italia il ritorno ai livelli di reddito precedenti la crisi in un tempo non breve; sono deludenti le valutazioni sul potenziale di crescita della nostra economia. Si deve, e si può, fare di più”.

Laura Naka Antonelli 31 Maggio 201610:45

Alert sul debito pubblico dell’Italia. Ignazio Visco ricorda che, secondo quanto programmato dal governo Renzi, il rapporto debito-Pil dovrebbe iniziare a scendere “quest’anno”, e il processo di riduzione dovrebbe rafforzarsi nel triennio successivo”. Tuttavia, “l’evoluzione del contesto macroeconomico rischia di ostacolare il conseguimento di questo obiettivo nel 2016”.

Laura Naka Antonelli 31 Maggio 201610:47

Proprio nel giorno in cui è stato reso noto il tasso di disoccupazione dell’Italia (in rialzo all’11,7%),Bankitalia pubblica le sue considerazioni finali. Parla Ignazio Visco, numero uno dell’istituto. La ripresa dell’economia italiana è ancora debole e “si deve e si può fare di più”.

Laura Naka Antonelli 31 Maggio 201610:50

L’Ue e di per sé il progetto europeo viene considerato sempre più come parte del problema e non come la soluzione. Lo ha detto Ignazio Visco, avvertendo che in diversi paesi “si rafforzano sentimenti ostili al progetto europeo”. Il numero uno di Bankitalia afferma che “la reazione di gran parte dell’opinione pubblica, in alcuni casi di governi, è di timore e di chiusura. Sempre più il progetto europeo viene visto come parte del problema, sempre meno come la soluzione”.

Laura Naka Antonelli 31 Maggio 201610:54

Ignazio Visco afferma che in Italia la disoccupazione rimane troppo alta e auspica, per stimolare il mercato del lavoro e l’economia nel suo complesso, il taglio “ulteriore” del cuneo fiscale. La riduzione della disoccupazione è fondamentale, al fine di “offrire adeguate condizioni di vita ai cittadini”, e anche per “riportare l’inflazione su valori in linea con la stabilità dei prezzi”.

Laura Naka Antonelli 31 Maggio 201611:01

Visco non nasconde i timori sul settore bancario in Italia e, in modo particolare, sulla questione spinosa dei crediti deteriorati. “i crediti deteriorati sono elevati, la redditività è bassa”. A suo avviso l’Italia sconta, oltre alla debolezza dell’economia
“l’elevata consistenza dei prestiti deteriorati, che comprime la redditività”, ma le banche sono caratterizzate anche da “assetti di governance inadeguate”. Visco ricorsa come su base netta i crediti deteriorati siano poco inferiori ai 200 miliardi, a fronte di sofferenze bancarie che sono poco meno di 90 miliardi. Si tratta di “un peso rilevante, ma in larga parte coperto da garanzie reali il cui valore è stato accuratamente esaminato nel corso dell’esercizio di valutazione dei bilanci delle maggiori banche dell’area euro condotto nel 2014, a queste si aggiungono le garanzie personali”. Visco mostra fiducia nei confronti ddlle creazione del fondo Atlante, affermando che i suoi investimenti “potranno concentrarsi nelle tranche più rischiose delle cartolarizzazioni”. Tuttavia, il riferimento è anche alle “risorse al momento relativamente contenute”. In ogni caso “Atlante può dimostrare che è possibile conseguire rendimenti attraenti acquistando sofferenze a prezzi più elevati di quelli oggi offerti dagli investitori specializzati”.

Laura Naka Antonelli 31 Maggio 201611:04

Visco chiede all’Europa il ripristino dell’opzione del bail out per le banche? Il governatore invita di fatto l’Ue a riconsiderare i limiti che ha deciso di porre riguardo ai salvataggi pubblici delle banche. “Andrebbero recuperati più ampi magini per interventi di questo tipo, per quanto di natura eccezionale”. Di fatto, “si è pressoché annullata la possibilità di utilizzare risorse pubbliche, nazionali o comuni, come strumento di prevenzione e gestione delle crisi. L’esperienza internazionale mostra che, a fronte di un fallimento del mercato, un intervento pubblico tempestivo può evitare una distruzione di ricchezza, senza necessariamente generare perdite per lo Stato, anzi spesso producendo guadagni”.

Laura Naka Antonelli 31 Maggio 201611:13

Sul tema dei salvataggi pubblici delle banche, Visco precisa nel suo discorso: “Vi è il pericolo non solo che le autorità nazionali ed europee non siano in grado di reagire adeguatamente a shock di ampia portata, ma che abbiano anche difficoltà a evitare effetti di contagio originati da tensioni di carattere circoscritto”. Il governatore accusa la Commissione europea di interpretare in modo rigido la normativa sugli aiuti di Stato, normativa a suo avviso “poco attenta alla stabilità”, responsabile anche di avere “ostacolato l’ipotesi di istituire una società per la gestione dei crediti deteriorati delle banche italiane”. Secondo Visco deve essere ricercato “un equilibrio” tra la necessità che non siano i contribuenti a dover pagare per la crisi delle banche e il bisogno di assicurare al sistema bancario, nel suo complesso, un grado di stabilità. “Diversamente da quanto proposto dalla delegazione italiana nelle sedi ufficiali, non è stato previsto un sufficiente periodo transitorio che consentisse a tutti i soggetti coinvolti di acquisire piena consapevolezza del nuovo regime, né si è esclusa l’applicazione delle norme agli strumenti di debito già collocati, anche al dettaglio”.

Laura Naka Antonelli 31 Maggio 201611:18

Ancora sulle banche, Visco invita gli istituti a considerare i costi del personale. Il governatore di Bankitalia fa notare che in Italia le banche presentano un rapporto cost/income che si aggira attorno al 64%, “appena superiore a quello osservato in media per i gruppi europei e inferiore a quello delle principali banche tedesche e francesi”. Detto questo, “resta forte l`esigenza di intervenire anche sui costi, inclusi quelli per il personale, agendo su qualità e quantità degli organici in maniera coerente con gli sviluppi del mercato e della tecnologia”. Le banche che versano in condizioni più difficili, in particolare, devono essere “ancora più determinate e tempestive” mentre “le ripercussioni sui dipendenti coinvolti potranno essere attenuate anche grazie al recente ampliamento della possibilità di accedere alle prestazioni del fondo di solidarietà di settore”.

Laura Naka Antonelli 31 Maggio 201611:40

Ancora sulle banche italiane, Visco afferma che gli istituti “hanno certamente subito i colpi della crisi e ci troviamo ora a gestire, come vigilanza europea e nazionale, situazioni delicate e difficili”. Ancora: “gli interventi sulle sofferenze, in atto e in prospettiva, sono importanti; la nostra valutazione di quanto si è cominciato a fare è positiva; bisogna procedere con coraggio e veduta lunga”. Continua a chiedere una dieta alle banche, affermando come sia necessario ridurre il numero degli sportelli. “Il modello di attività basato su una diffusa presenza territoriale, va ancora adeguato, proseguendo nelle riduzione degli sportelli”.

Laura Naka Antonelli 31 Maggio 201611:41

Visco auspica la creazione di un bilancio comune in Eurozona. Un bilancio, afferma, “condiviso, che non può che passare attraverso ulteriori cessioni di sovranità nazionale e un adeguato rafforzamento della funzione legislativa europea, garantirebbe la possibilità di attuare politiche coerenti con le condizioni cicliche delle diverse economie e dell’area nel suo complesso, tempestivamente e senza incertezze sulla loro legittimità”. Ciò implica la necessità di varare anche una “una politica di bilancio unica”. A suo avviso, “l’efficacia di un’Unione di bilancio richiede l’introduzione di strumenti di debito comuni e contestuali decisioni sul trattamento dei debiti nazionali preesistenti, nella prospettiva di un debito unico dell’area”. Visco ricorda: “In presenza di gravissime tensioni sui debiti sovrani, già quattro anni fa sottolineavo in questa stessa sede la necessità di accrescere le risorse comuni; ciò anche attraverso l’istituzione di un fondo in cui far confluire parte dei debiti sovrani, da redimere nel tempo con modalità ben definite e senza trasferimenti di risorse tra paesi, sostanziando una forma di unione di bilancio non disgiunta da regole cogenti, da poteri di controllo e intervento”.

Laura Naka Antonelli 31 Maggio 201611:49

Sui limiti che alcuni paesi dell’Eurozona vorrebbero imporre alla presenza dei titoli di stato nei bilanci delle banche, Visco afferma che a suo avviso l’Europa non può agire da sola. La questione “va risolta in modo coordinato a livello globale, nelle sedi istituzionali appropriate” e senza “posizioni preconcette, evitando di prendere decisioni affrettate che potrebbero aggravare i rischi anziché ridurli. Non vi è consenso sulla convenienza complessiva delle diverse opzioni di riforma”.

Laura Naka Antonelli 31 Maggio 201612:02

La procedura per la vendita delle 4 good bank che sono nate dalle quattro banche che hanno imposto tante perdite e diversi risparmiatori italiani, sulla scia dell’applicazione delle norme sul bail-in – ovvero Carichieti, Carife, Banca Marche e Banca Etruria – “è in fase avanzata, segue rigorosi criteri di trasparenza, imparzialità e concorrenza, se ne prevede la chiusura nel corso dell’estate”. Così Visco, che ha anche affermato che, riguardo alla bad bank in cui sono confluite le sofferenze di tali banche: “la società cessionaria dei crediti in sofferenza sta predisponendo le informazioni necessarie per la loro vendita su base competitiva”, aggiungendo che “l`operazione potrà contribuire allo sviluppo di un mercato dei prestiti deteriorati nel nostro paese”.

Laura Naka Antonelli 31 Maggio 201612:08

Nelle sue Considerazioni finali, il numero uno di Bankitalia Visco ha affermato che la riforma della Pubblica amministrazione “varata lo scorso anno dal Parlamento è un passo importante. Gli effetti sull’attività economica e sulla vita dei cittadini dipenderanno dalle modalità e dai tempi delle sua attuazione”.

Laura Naka Antonelli 31 Maggio 201612:10

Così Visco sull’Ue, riprendendo Spinelli: “Per riprendere le parole del Manifesto di Ventotene, il documento che Spinelli redasse oltre settant’anni fa con i suoi compagni di confino, ancora serve un’unione che ‘spezzi decisamente le autarchie economiche’; un’unione che riparta dai valori fondamentali del progetto europeo: pace, libertà, uguaglianza, promozione del benessere”. Visco ha ricordato: “Altiero Spinelli moriva a Roma trent’anni fa. La sua vita è stata una testimonianza ininterrotta della convinzione che la sua generazione, quella che aveva scatenato e sofferto le guerre fratricide europee del ventesimo secolo, avesse il dovere di superare per sempre le divisioni con l’unione degli stati europei democratici. L’Europa lo riconosce tra i suoi padri fondatori”.

Laura Naka Antonelli 31 Maggio 201612:13

L’inflazione troppo bassa rimane “la sfida principale” per la BCE, disposta a fare di più per risollevare i fondamentali dell’Eurozona “Secondo le nostre stime, in assenza delle misure introdotte, sia il tasso di crescita annuo dei prezzi, sia quello del Prodotto sarebbero inferiori, nell’area, di circa mezzo punto percentuale nel triennio 2015-2017. Per l’Italia gli effetti stimati sono più pronunciati”.