Azionario, ribassisti tornano alla carica

18 Maggio 2016, di Daniele Chicca

NEW YORK (WSI) – La drastica correzione che quest’anno ha interessato i mercati azionari e quelli delle materie prime alimenta i timori di una decelerazione dell’economia mondiale trainata dalla Cina. Provocando un significativo riposizionamento ribassista da parte degli investitori in prodotti short e leverage (S&L), gli AUM globali degli ETP S&L sono saliti alla cifra record di 71,2 miliardi di dollari.

Inanzitutto è peggiorato il sentiment sull’azionario globale poiché – come spiega in un comunicato BOOST ETP, provider specializzato in exchange traded product (ETP) short e leverage, “gli investitori in prodotti short e a leva si sono riposizionati con decisione: hanno riscattato 4,3mldUSD dagli ETP long e riversato 3,1mldUSD sugli ETP short che replicano i principali benchmark azionari”.

  • Il contesto di tassi a zero o inferiori allo zero ha rafforzato le previsioni pessimistiche degli investitori sulla crescita. L’introduzione del tasso di deposito negativo da parte della Banca del Giappone ha accelerato il posizionamento ribassista sugli ETP azionari giapponesi S&L: 590 milioni di dollari sono confluiti negli ETP short, mentre gli ETP long hanno registrato deflussi per un valore di 720 milioni di dollari.
  • Incoraggiati dal pacchetto di stimoli adottato dalla BCE nel mese di marzo, gli investitori S&L hanno incrementato di 152 milioni di dollari l’esposizione short sul debito tedesco.
  • Il rimbalzo dei prezzi del petrolio ha animato il riposizionamento opportunistico da parte degli investitori S&L con 400 milioni di dollari di flussi in uscita dagli ETP long e $155 milioni di flussi in entrata sugli ETP short che replicano il greggio.

Il sentiment sull’azionario globale è crollato

“I timori di un collasso dell’economia su scala mondiale hanno provocato il significativo riposizionamento al ribasso da parte degli investitori S&L poiché l’elevata volatilità ha spinto gli AUM S&L ad un nuovo picco record pari a 71mldUSD”, ha osservato Nick Leung, Research Analyst presso WisdomTree Europe, la società che ha fornito i dati.

“Il sentiment sull’azionario globale è crollato, in un contesto di crescente pessimismo sull’outlook per la crescita mondiale, poiché gli investitori S&L hanno riscattato 4,3 miliardi di dollari dagli ETP long e hanno riversato $3,1 miliardi negli ETP short che replicano i principali benchmark azionari”.

Il segmento azionario è stato penalizzato soprattutto negli Stati Uniti e in Corea del Sud, dove gli investitori S&L hanno reagito all’intensificarsi delle preoccupazioni circa un atterraggio brusco per l’economia cinese e ai rinnovati timori di un collasso del sistema bancario in Europa con una drastica inversione delle posizioni.

Al contempo, anche i tassi a zero e inferiori allo zero hanno a loro volta contribuito a intaccare l’outolook sulla crescita globale. Di contro, gli investitori nel mercato obbligazionario S&L sono stati incoraggiati dal potenziamento del programma di Quantitative Easing deciso a marzo da Mario Draghi, “mentre il calo dei rendimenti dei Bund induceva gli investitori S&L a incrementare la propria esposizione corta sul debito tedesco”.

Riguardo alle commodity, il rimbalzo dei prezzi del petrolio rispetto ai minimi toccati a gennaio ha incoraggiato il “riposizionamento opportunistico” da parte degli investitori S&L.