Daniele Chicca pagina 742
Persa una capitalizzazione di mercato superiore a Pil Germania. Per Wall Street è stata la peggiore striscia di quattro sedute di sempre con cui iniziare l’anno.
Se Wall Street ha recuperato terreno sul finale ieri lo deve alla decisione della Cina di sospendere il sistema di interruzione automatica delle contrattazioni di Borsa. In precedenza l’allarme scattava nel caso di volatilità eccessiva e nel dettaglio se le perdite superavano il 7% (è successo ben due volte in questa settimana).In Cina non c’è
Il consulente di Janus Capital consiglia di puntare sui mercati in via di Sviluppo a lungo termine. Lo dicono i fattori demografici non i mercati.
L’investitore miliardario parla di un “contagio valutario” che rischia di scatenare una crisi globale come quella che abbiamo vissuto otto anni fa.
Avvio 2016 da dimenticare: è la terza seduta su quattro in forte ribasso. In tutto il mondo persi $2,5 trilioni. Petrolio: la soglia dei 30 dollari non è così lontana.
Le ha elencate Amundi in un’analisa relativa alla Cina dopo gli sviluppi degli ultimi giorni. Economia: manteniamo la stessa visione, l’economia cinese si sta consolidando in una forchetta e nel 2016/2017 funzionerà da stabilizzatore per l’economia globale. Politica: l’aggressiva politica monetaria (anche se non la chiamano QE), quella fiscale (anche se non la chiamano stimolo)
In uno scenario che non ha ancora dimenticato la crisi del credito, i mercati globali dei bond potrebbero crollare se le politiche della Federal Reserve dovessero rivelarsi troppo aggressive in materia di incremento dei tassi.Gli investitori dovrebbero prestare attenzione ai segnali di pericolo che si affacciano all’orizzonte. Il rischio di un tracollo globale nei corporate
In Germania non gli perdonano aver criticato Merkel. Secondo la FAZ il premier governa con un misto di autocrazia prepotente e populismo.
Probabile correzione -10% e persino mercato orso (-20%), che eventualmente darĂ il via ad un rally per un ritorno a livelli medi.
Le nuove richieste di sussidio di disoccupazione sono scese di 10 mila unità la scorsa settimana negli Stati Uniti, ma la cifra complessiva delle domande di indennità si è attestata sopra le previsioni.Le cifre pubblicate dal dipartimento del Lavoro Usa parlano di 277 mila richieste contro le 287 mila unità della settimana prima e contro