Daniele Chicca pagina 71
Il presidente della Bce Mario Draghi allo European Banking Congress a Francoforte: “in 5 anni creato un milione di impieghi Italia, 2,5 milioni in Germania”.
Draghi conferma che la Bce è determinata nel mettere fine al programma di espansione monetaria, ma ha lasciato porta aperta a un lungo periodo di tassi bassi.Â
Intesa UK-UE sulla Brexit è in forse e May rischia il posto: aumentano le chance di un “no-deal”, fattore che influenza negativamente la sterlina sul Forex.
Al momento la banca italiana e un’altra spagnola sono punite per la loro esposizione alla Turchia, ma sul lungo termine in teoria non c’è da preoccuparsi.
Il ministro per la Brexit Dominic Raab lascia e ora aumentano le chance di scenario “no-deal”. ING: la sterlina potrebbe perdere ancora il 3-4% a breve. Per premier May spauracchio del voto di sfiducia.
Entro il 2025 la quota di mercato che fa capo ai fondi a gestione passiva raggiungerà il 25% del totale dell’industria di asset management (gestione degli investimenti) in Europa. Lo riferisce l’agenzia Moody’s Investors Service in un report pubblicato di recente. I fondi passivi si limitano a replicare l’andamento di un dato indice di Borsa
Partenza con il freno a mano tirato per Wall Street, che estende così i ribassi subiti ieri. In avvio di seduta il Dow Jones cede lo 0,77%, rischiando di registrare la striscia di ribassi più lunga negli ultimi cinque mesi, l’indice S&P 500 perde lo 0,87% e il Nasdaq retrocede dello 0,53%. Gli investitori guardano
Il numero di americani che ha fatto una nuova domanda per ricevere un sussidio di disoccupazione è inaspettatamente salito la settimana scorsa. Le richieste sono aumentate di 2 mila unità a quota 216 mila nella settimana conclusasi il 10 novembre. Le aspettative di un pool di economisti interpellati per l’occasione da Reuters puntava su un
L’indice Empire sull’attività manifatturiera negli Stati Uniti ha registrato un’espansione a quota 23,3 punti in novembre, su un livello superiore alle previsioni, che erano per un risultato pari a 20.
Il 2018 è stato un anno complicato per i titoli italiani, i PIR sono in ribasso da inizio anno tra il 5% e il 20% e a ottobre è ritornata prepotente la volatilità .