Mercati tesi per la Brexit: sterlina tartassata, accordo in dubbio. Occhio a Draghi

16 Novembre 2018, di Daniele Chicca

Nonostante le incertezze sul fronte inglese e le parole di Valdis Dombrovskis sull’Italia e la sua inadempienza grave delle regole europee, il listino dell’azionario italiano Ftse Mib supera i 19.000 punti. Per il vicepresidente della Commissione Ue si è dinanzi a una deviazione chiara ed evidente dei conti pubblici. Le Borse europee scambiano comunque in rialzo, anche se sono soggette a un certo nervosismo per via delle tensioni tra Roma e Bruxelles sulla legge di bilancio 2019.

Sale inoltre l’attesa per l’intervento di Mario Draghi, mentre si aspetta di conoscere il destino di Theresa May e del Regno Unito. Dopo che il pre-accordo sulla Brexit approvato dal governo ha spaccato in due il partito dei conservatori, spingendo sei ministri alle dimissioni tra cui l’architetto dell’accordo Dominic Raab, la premier britannica rischia il posto. Dovrà fronteggiare infatti un voto di sfiducia. L’inquietudine monta e la stessa intesa viene ora messa in dubbio. Significa che aumentano l e chance di un “no-deal” con l’Unione Europea, fattore che influenza negativamente la sterlina sul Forex.

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Daniele Chicca 16 Novembre 201812:32

L’indice dell’inflazione italiana è rimasto invariato in ottobre rispetto al mese anteriore. L’indice CPI su base annuale si è invece espanso del +1,6%, percentuale che conferma quella comunicata nella lettura preliminare.

L’indice armonizzato dei prezzi al consumo (HICP) ha registrato una variazione positiva dello 0,2% su base congiunturale e dell’1,7% su base tendenziale. Entrambe le cifre – sia su mese sia su anno – sono identiche a quelle rese note in precedenza.

Daniele Chicca 16 Novembre 201815:46

I cali di Nvidia pesano sugli scambi di Wall Street fin dall’avvio. Londra, Milano, Parigi e Francoforte faticano a consolidare i rialzi iniziali per via della crisi di governo inglese: diversi ministri di sono dimessi in segno di per protesta contro il pre-accordo approvato sulla Brexit.

I titoli del settore tech a Wall Street sono destinati a vivere una seduta difficile, con il Nasdaq che cede circa un punto percentuale. I risultati deludenti del gruppo d chip Nvidia, che ha anche tagliato le previsioni sul fatturato di fine anno, hanno influenzato negativamente su tutto il settore mondiale.

Daniele Chicca 16 Novembre 201816:22

In questo momento il Dow Jones perde lo 0,26% a 25.222,18 punti, il Nasdaq cede lo 0,94% a 7.188,14 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,47% a 2.716,78 punti.

Daniele Chicca 16 Novembre 201816:23

Sul Forex, la sterlina prova ad attutire le perdite innescate dalle incertezze politico economiche relative alla Brexit. Dopo il forte calo di ieri a seguito delle numerose defezioni dei ministri dal governo May, la valuta inglese scambia ora a 1,2820 sul dollaro, in rialzo da 1,2774 della chiusura di ieri ma senza recuperare molto terreno.

Stabili le quotazioni dell’euro, a 1,1327 da 1,1328 di ieri. Non si segnala una reazione particolare alle parole del presidente della Bce Mario Draghi, che ha notato un’inflazione di base che ancora “non è convincente” rinviando a una valutazione più approfondita al consiglio Bce del 13 dicembre. Draghi ha lasciato aperta la porta a un lungo periodo di tassi bassi.

Daniele Chicca 16 Novembre 201816:47

Le Borse statunitensi hanno recuperato terreno dopo l’avvio di seduta negativo. L’indice S&P 500 fa segnare un progresso dello 0,24%, mentre il Dow Jones dello 0,43%. È passato in positivo anche il Nasdaq (+0,1%) che è il paniere Usa maggiormente in difficoltà per via dei timori legati all’andamento delle vendite nel settore dei chip.