Daniele Chicca pagina 221
Litecoin e Ripple sono passati agli onori della cronaca di recente, ma le altre sono divise digitali minori di cui un non esperto del settore rischia di non aver mai sentito parlare prima.
In attesa dello storico passaggio della maxi riforma fiscale Usa, Wall Street apre le contrattazioni in progresso, con il Dow Jones che guadagna 128 punti. L’indice S&P 500 fa segnare un rialzo dello 0,3% mentre il Nasdaq dello 0,4%.La riforma, uno dei capisaldi dell’agenda politico economica di Donald Trump, prevede l’abbassamento della corporate tax dal 35%
Pagano tensioni spread e nuove regole Bce sugli npl: che prevederanno svalutazioni automatiche per il 100% dell’ammontare dei crediti non garantiti.
Il rischio che i colloqui tra autorità europee e inglesi sulla Brexit incontrino un’altra fase di stallo sono elevati secondo Moody’s. Il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker non è l’unico a pensare che dopo il difficile passaggio alla fase due delle trattative, ci saranno altri ostacoli molto duri da superare.In un report l’agenzia di
Uno dei Senatori di spicco dei Repubblicani, Marco Rubio, ha criticato il testo e voterĂ contro a meno che il Senato non accetti di aumentare l’importo del credito fiscale per i bambini.
Trend sostengono opportunitĂ piĂą robuste in tutte le strategie, ma una continua focalizzazione sulla gestione del rischio resta fondamentale nel contesto attuale.
I prezzi del Bitcoin sono tornati a correre negli scambi asiatici, raggiungendo i nuovi massimi a quota 17.661 dollari. Tra i fattori catalizzatori che vengono citati dai commentatori si segnalano le dichiarazioni del vice presidente di eBay, che ha aperto alla possibilità di integrare i Bitcoin (“ci stiamo seriamente pensando”, ha detto) e quelle del
Un anno da ricordare per l’azionario globale potrebbe macchiarsi proprio sul finale: aumenta incertezza sul futuro della riforma fiscale Usa. Bond e dollaro su, volatilitĂ sul Forex.
Economia e inflazione sono in ripresa ma Draghi ha sottolineato al contempo “la necessitĂ di misure di accomodamento monetario ampie” in area euro.
Secondo Standard & Poor’s la crescita del Pil reale dell’area euro toccherà il 2% l’anno prossimo. Le stime sono più pessimiste di quelle annunciate oggi dalla Bce, la quale prevede un’espansione del 2,4%, superiore alle previsioni di settembre che erano per una variazione del Pil del 2,2% per il 2018.