Borse in difficoltà: battuta d’arresto per riforma fiscale Usa

15 Dicembre 2017, di Daniele Chicca

L’incertezza sul futuro della riforma fiscale americana minaccia di compromettere proprio sul finale quello che è stato un anno sin qui stellare per l’azionario mondiale. L’appetito per il rischio di gestori e grandi investitori si è ridotto negli ultimi giorni di scambi. La fase di rialzi lunghissima nelle Borse, della durata di otto anni, potrebbe essere prossima alla conclusione.

Le Borse europee e asiatiche scambiano ancora in rosso dopo i cali di ieri: pesano le preoccupazioni legate alla riforma fiscale Usa. Il Senatore Repubblicano Marco Rubio ha criticato il testo per gli sconti fiscali alla percentuale più ricca della popolazione e ha minacciato di non votare a favore della legge, a meno che il Senato non accetti di aumentare l’importo del credito fiscale per i bambini.

Sul Forex il dollaro americano chiuderà la settimana in negativo mentre l’euro in positivo dopo le riunioni di Fed e Bce. Volatile il rand in vista delle elezioni in Sud Africa, mentre la sterlina scivola ancora, sebbene i leader Ue dovrebbero alla fine decidere di passare alla seconda fase dei colloqui con Londra sulla Brexit.

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Daniele Chicca 15 Dicembre 201711:25

I prezzi del Bitcoin sono tornati a correre negli scambi asiatici, raggiungendo i nuovi massimi a quota 17.661 dollari. Tra i fattori catalizzatori che vengono citati dai commentatori si segnalano le dichiarazioni del vice presidente di eBay, che ha aperto alla possibilità di integrare i Bitcoin (“ci stiamo seriamente pensando”, ha detto) e quelle del premier israeliano.

Benjamin Netanyahu ha indicato che il Bitcoin potrebbe in un futuro non molto lontano spodestare le banche e prendere il loro posto. “Il destino delle banche è che spariscano? Si, la risposta è si. Succederà domani e verranno rimpiazzate dal Bitcoin? È una domanda a cui ancora non c’è una risposta”.

Daniele Chicca 15 Dicembre 201715:50

In attesa dello storico passaggio della riforma fiscale Usa, Wall Street apre le contrattazioni in progresso, con il Dow Jones che guadagna 128 punti. L’indice S&P 500 fa segnare un rialzo dello 0,3% mentre il Nasdaq dello 0,4%. 

La riforma, uno dei capisaldi dell’agenda politico economica di Trump, prevede l’abbassamento della corporate tax dal 35% al 21%. Tale aspetto ha contribuito ad alimentare l’appeal di tutta una serie di aziende quotate, con i listini azionari che hanno raggiunto i massimi assoluti quest’anno. Da inizio 2017 l’S&P 500 ha guadagnato il 18,5% e il Nasdaq ha fatto ancora meglio. Il testo di legge definitivo scritto da Senato e Camera dopo che le due aule hanno trovato un compromesso in settimana, dovrebbe essere approvato in giornata.

Daniele Chicca 15 Dicembre 201718:17

Piazza Affari chiude la seduta in calo di quasi un punto percentuale. In fondo al listino Ferragamo perde oltre il 6%. Negative anche Banco Bpm, Mediobanca ed Exor. Positivo invece il titolo di Poste Italiane, chiude l’ultima seduta della settimana con un rialzo di oltre il 3%. In rialzo anche Moncler, A2A e Mediaset.

Daniele Chicca 15 Dicembre 201718:18

In rosso anche le altre principali Borse europee. L’indice paneuropeo EuroStoxx50 termina gli scambi accusando un ribasso dello 0,18%. In fondo al listino Inditex, Societe Generale, Ahold Delhaize e Bnp Paribas. In rialzo invece Eon, Adidas, Air Liquide e Deutsche Bank.