Daniele Chicca pagina 166
Paesi in Via di Sviluppo puntano a creare strumenti di politica multilaterale per superare dollaro come moneta di riferimento: il parere dell’economista e dell’ex sottosegretario all’Economia.
Dopo le sanzioni imposte contro entità e oligarchi russi, Donald Trump ha fatto qualche concessione alla Russia. L’allentarsi delle tensioni tra le due potenze economiche hanno raffreddato gli scambi sulle materie prime, che hanno iniziato a ripiegare dopo i rialzi record della scorsa settimana. In particolare a essere colpiti dalle vendite sono i prezzi dell’alluminio,
Il Segretario del Tesoro Usa Steven Mnuchin lascia intendere che c’è un avvicinamento tra le due potenze mondiali e che ha intenzione di recarsi presto in Cina.
La compravendita di case esistenti è andata peggio dell’anno prima a marzo negli Stati Uniti ma ha visto allo stesso tempo un incremento dell’1,1% dell’attività su base mensile, in gran parte dovuta al balzo degli acquisti nelle aree del Midwest e della costa nordorientale.
È possibile passare da un regime di crescita senza inflazione a uno di maggior volatilità e tassi alti senza che intervenga una crisi? Ecco i mercati che rischiano di più e quali sono le chance e fattori di rischio di un contagio.
Nel mutato scenario di mercato, investire sui titoli a bassa volatilità è diventato rischioso. È necessario analizzare i bilanci e puntare su aziende redditizie e prudenti nella gestione della liquidità.
Preoccupa aumento gap tra paesi forti e deboli, ma crescita dovrebbe rimanere buona, sebbene non eccezionale: PMI sui 55 punti nei prossimi 3-6 mesi.
Le sanzioni hanno convinto banche lettoni a interrompere rapporti con entità e persone colpite dalle misure. Colosso dell’alluminio Rusal del magnate Oleg Deripaska (foto) ha perso il 60% del valore.
Il prodotto di Direxion punta a diventare il punto di riferimento per gli speculatori: “non è adatto a tutti” ed è rischioso almeno quanto promette di essere redditizio.
È in crescita la fiducia dei consumatori nell’Eurozona: in aprile, rispetto al mese precedente, l’indicatore della Commissione Ue è aumentato di +0,3 punti. Viene così raggiunto il livello di +0,4. Le autorità dell’area vedono invece in “leggero” calo (-0,5 punti) la fiducia nel blocco della Ue a 28, che raggiunge quota -0,8.