Daniele Chicca pagina 119
Le Borse europee hanno provato a limitare le perdite ma hanno chiuso in rosso. Piazza Affari, pur archiviando la seduta lontana dai minimi di giornata, ha subito un calo dello 0,58% a un passo dalla soglia psicologica dei 21.000 punti (a quota 20.969,26 punti). Tra i titoli negativi Leonardo e i bancari come Ubi Banca, Banco
Inattesa invettiva su Twitter di Claudio Borghi della Lega alla Bce che chiede a Mario Draghi di mettere in piedi uno scudo anti Spread, altrimenti l’euro finirà per essere “smantellato”.Il consulente economico del partito di governo, euroscettico alla testa della Commissione Bilancio alla Camera, sottolinea che non è soltanto lo Spread dell’Italia con la Germania che
Borse sotto tensione e DAX di Francoforte che sconta soprattutto le perdite di Bayer (in ribasso del 12% circa ai minimi da ottobre 2013). Il gruppo chimico e farmaceutico tedesco paga il verdetto dei giudici della Corte Suprema della California nel processo contro Monsanto – gruppo acquistato dal colosso tedesco a giugno per 63 miliardi
Il differenziale tra i Btp e i Bund decennali si è ampliato a 273 punti base, i massimi da maggio (GRAFICO). Per BofA può schizzare a quota 400. Draghi pronto a intervenire.
Il debito dei paesi emergenti in valuta locale è fortemente esposto alle oscillazioni dei cambi: parla il gestore del fondo T. Rowe Price Emerging Markets debt.
Dopo l’allarme della Bce arriva quello della commissione UE: siamo consapevoli dei rischi. I titoli di tre banche sono tra i piĂą colpiti dalle vendite.
Oltre a Donald Trump anche Elon Musk a volte si lascia andare a qualche tweet di troppo e troppo spigoloso. Il messaggio in cui l’amministratore delegato di Tesla affermava di voler privatizzare la società potrebbe costare caro lui e all’azienda di auto elettriche. Una settimana fa, martedì 7 agosto, l’imprenditore visionario aveva spiazzato tutti con l’annuncio
Il governo Conte non sta ad attendere passivamente di finire sotto l’attacco dei grandi speculatori internazionali. In queste settimane, scrive La Stampa, “a dispetto di una certa retorica anti-finanza, ma come si conviene al governo di un Paese del G7, un utile canale di comunicazione è stato aperto con Mario Draghi, presidente della Bce e dunque tra i
Tra marzo e maggio, i titoli di Stato americani detenuti dalla Russia sono scesi di 81 miliardi di dollari, un valore che rappresenta l’84% del debito in mano al Cremlino.
I tanti capitali depositati all’estero sono anche l’effetto delle ultime due voluntary disclosure che hanno fruttato sinora alle casse dell’Erario 5 miliardi.