Daniele Chicca pagina 120
Le banche europee sono tra le più colpite dalle vendite in Borsa questa mattina. L’indice settoriale è in flessione dell’1,6% e scende ai minimi da fine giugno. I titoli BNP cedono più dell’1% mentre BBVA cala del 3% circa. I timori legati all’indebolimento della lira turca, nonostante gli ultimi interventi della banca centrale nazionale, pesano
In Italia l’indice dei prezzi al consumo si è ampliato dello 0,3% su base mensile, più del +0,2% di giugno. Si tratta della variazione definitiva, con il dato precedente che era stato di +0,2%. L’inflazione italiana ha registrato un aumento dell’1,5% su base annuale, una variazione che si confronta con quella dell’1,3% del mese precedente.
Dopo l’intervento della banca centrale della Turchia, la lira ha ridotto le perdite negli scambi europei. L’istituto ha annunciato una serie di nuove misure straordinarie che dovrebbero incrementare la liquidità dei mercati valutari in piena crisi. Allo stesso tempo la banca centrale non ha avuto il coraggio di alzare i tassi di interesse. Andando ad
La Fabi ha preso in esame i dati sulle scelte di finanza personale diffusi da Bankitalia riguardanti la ricchezza finanziaria detenuta dalle famiglie negli ultimi 20 anni.
Governo cerca di arginare crisi valutaria senza precedenti, promettendo di avere un piano per calmierare i mercati, ma senza offrire dettagli: la paura è quella di un contagio.
L’ex sottosegretario all’Economia e l’economista raccontano della “gabola” che ha permesso di bypassare la Dodd-Frank e ripartire alla grande con i derivati otc.
In luglio il mercato obbligazionario americano sta registrando l’oscillazione mensile minore dal 1973. Si rischia di rivivere scenario di febbraio.
Per alcuni dei principali strategist e asset manager al mondo è giunto il momento di investire nei mercati emergenti, le cui valutazioni modeste hanno resto molti dei paesi di quest’area, specie quelli meno sensibili al rafforzamento del dollaro Usa, convenienti.Rispetto agli Stati Uniti raramente i mercati emergenti hanno registrato performance tanto deludenti: al momento la sottoperformance
Il dollaro è molto richiesto sul Forex quest’oggi: il nuovo scatto in avanti permette al biglietto verde di toccare i massimi in un anno di tempo. Da aprile il dollaro Usa – che sta approfittando anche della debolezza della sterlina britannica e dell’euro – è in rialzo del 7%. Il rafforzamento della valuta americana rischia
Seppur remota, la chance di un secondo referendum sta prendendo piede. Sarebbe l’ammissione di un fallimento da parte delle autoritĂ politiche, ma scongiurerebbe il peggior scenario possibile.