Lira turca risale da minimi, scatta piano per sedare tensioni

13 Agosto 2018, di Daniele Chicca

Il ministro turco delle Finanze lo aveva detto e così è stato: “da lunedì mattina le autorità intraprenderanno le misure necessarie rivolte a placare le tensioni e faranno i dovuti annunci ai mercati”. L’attenzione degli operatori sia al lavoro sia in ferie è tutta puntata sulla crisi della Turchia, che potrebbe avere un impatto anche direttamente sull’Italia. La moneta nazionale è crollata a un nuovo minimo storico, con il dollaro che ora vale più di 7 lire turche (7,2149).

Ma quando il ministro Berat Albayrak ha assicurato che il governo Erdogan e la banca centrale prenderanno provvedimenti per calmare i mercati, la lira turca si è risvegliata, rafforzandosi in area 6,7896 sul biglietto verde. La lira turca è crollata la scorsa settimana dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha raddoppiato i dazi sulle esportazioni di acciaio della Turchia e in seguito all’intensificarsi dei timori riguardanti il debito da $350 miliardi del paese.

Il timore di un contagio su altre aree, specie quelle emergenti, è tuttavia ancora ben presente sui mercati finanziari. Intanto politicamente Ankara è in cerca di nuove alleanze per trovare una via d’uscita dalla crisi, ma secondo gli analisti interpellati dal Financial Times, la Cina, il Qatar e la Russia, tre potenziali partner, non hanno la capacità finanziaria per salvare economicamente il governo turco. Intanto le Borse mondiali scivolano ai minimi di un mese.

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Daniele Chicca 13 Agosto 201810:14

In Italia l’indice dei prezzi al consumo si è ampliato dello 0,3% su base mensile, più del +0,2% di giugno. Si tratta della variazione definitiva, con il dato precedente che era stato di +0,2%. L’inflazione italiana ha registrato un aumento dell’1,5% su base annuale, una variazione che si confronta con quella dell’1,3% del mese precedente. Il dato CPI FOI Index Ex Tobacco si è innalzato a 102,5 punti dai 102,2 registrati il mese antecedente.

Su base mensile l’indice HICP si è attestato a -1,4% contro il +0,2% di giugno, mentre rispetto a un anno prima si è allargato dell’1,9%, esattamente come a giugno e in linea con le aspettative. Le stime armonizzate UE rimangono in sostanza del tutto invariate. Venerdì verranno pubblicati i dati definitivi per tutta l’area dell’Eurozona.

Daniele Chicca 13 Agosto 201810:14

Dopo l’intervento della banca centrale della Turchia, la lira ha ridotto le perdite negli scambi europei. L’istituto ha annunciate una serie di nuove misure measures che dovrebbero incrementare la liquidità dei mercati valutari in piena crisi. Allo stesso tempo la banca centrale non ha avuto il coraggio di alzare i tassi di interesse. Per alimentare la crescita economica le politiche di Erdogan e quelle monetarie sono state improntate su un contesto di denaro facile per alimentare investimenti e indebitamento dei privati.

Dopo che si è aperta la crisi diplomatica e a colpi di sanzioni e dazi con gli Stati Uniti, l’economia sta pagando le conseguenze di una crisi valutaria senza precedenti in Turchia. La banca centrale è intervenuta promettendo che fornirà “tutta la liquidità necessaria alle banche” nella gestione della lira turca e – tra le alte cose – tornerà ad assumere il ruolo di intermediario come mercato di deposito dei tassi di cambio. Dopo che il ministro delle Finanze ha promesso che le autorità sarebbero intervenute per calmierare i mercati la lira si è ripresa. In precedenza era scivolata ai minimi assoluti di 7,2149 lire per ogni dollaro. Al momento perde “soltanto” il 2,2% a quota 6,5661 lire.

Daniele Chicca 13 Agosto 201810:24

Le banche europee sono tra le più colpite dalle vendite in Borsa questa mattina. L’indice settoriale è in flessione dell’1,6% e scende ai minimi da fine giugno. I titoli BNP cedono più dell’1% mentre BBVA cala del 3% circa. I timori legati all’indebolimento della lira turca, nonostante gli ultimi interventi della banca centrale nazionale, pesano su UniCredit. Il titolo lascia sul campo il -2,34% a 13,454 euro e al momento risulta essere il peggior titolo di Piazza Affari (-0,7%).

Daniele Chicca 13 Agosto 201814:22

A parte le banche, per quanto riguarda i mercati in generale, il DAX di Francoforte sconta soprattutto le perdite di Bayer (in ribasso del 10%) che a sua volta paga il verdetto dei giudici della Corte Suprema della California nel processo contro Monsanto – gruppo acquistato dal colosso tedesco a giugno per 63 miliardi di dollari – sul caso del glifosato e del pesticida Roundup. Monsanto sarà costretta a pagare una multa di 253 milioni di euro.