Turchia, lira riduce le perdite: entra in azione la banca centrale
Dopo l’intervento della banca centrale della Turchia, la lira ha ridotto le perdite negli scambi europei. L’istituto ha annunciato una serie di nuove misure straordinarie che dovrebbero incrementare la liquidità dei mercati valutari in piena crisi. Allo stesso tempo la banca centrale non ha avuto il coraggio di alzare i tassi di interesse. Andando ad attingere dalle sue riserve valutarie, la banca centrale fornirà liquidità al sistema finanziario nell’ordine di 10 miliardi di lire turche, sei miliardi di dollari Usa e oro per un valore pari a 3 miliardi di dollari.
Per alimentare la crescita economica della Turchia, le tattiche economiche di Erdogan e quelle monetarie sono state improntate su una politica del denaro facile, volta ad alimentare gli investimenti e i livelli di indebitamento dei privati. Dopo che si è aperta la crisi diplomatica che ha portato alle sanzioni e ai dazi degli Stati Uniti, l’economia ha iniziato a pagare le conseguenze di una crisi valutaria che non ha precedenti in Turchia.
La banca centrale è stata costretta a intervenire, promettendo che fornirà “tutta la liquidità necessaria alle banche” nella gestione della lira turca e – tra le alte cose – tornerà ad assumere il ruolo di intermediario come mercato di deposito dei tassi di cambio. Dopo che il ministro delle Finanze ha promesso che le autorità sarebbero intervenute per calmierare i mercati la lira si è ripresa, ma le manovre d’emergenza delle autorità monetarie potrebbero non essere sufficienti a stroncare la speculazione sui mercati.
In precedenza sul Forex la lira era scivolata ai minimi assoluti di 7,2149 lire per ogni dollaro. Al momento perde invece “soltanto” il 2,2% a quota 6,5661 lire.
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Banco Santander SA ha registrato un utile netto nel secondo trimestre che ha superato le stime degli analisti, continuando ad aggiungere milioni di clienti. La banca ha acquisito 12 milioni di clienti negli ultimi 12 mesi e prevede un riacquisto di azioni per circa 1,8 miliardi di euro. La presidente esecutiva Ana Botin ha dichiarato che Santander continuerĂ a investire in opportunitĂ di crescita redditizia, puntando sull’intelligenza artificiale per raggiungere i suoi obiettivi di profitto.
Il presidente Donald Trump ha annunciato che i produttori di farmaci generici avranno due anni per trasferire la produzione negli Stati Uniti, altrimenti dal 2028 dovranno affrontare un dazio del 100% sulle importazioni. Questa misura potrebbe aumentare i costi per i produttori e causare un incremento dei prezzi e possibili carenze di trattamenti generici.
Il calo dei prezzi dei carburanti ha contribuito a ridurre l’inflazione nel Regno Unito al livello piĂą basso da oltre un anno, offrendo un po’ di sollievo alle famiglie. Il nuovo Primo Ministro, Andy Burnham, ha promesso di affrontare il costo della vita. I prezzi al consumo sono aumentati del 2,6% nei 12 mesi fino a giugno, in calo rispetto al 2,8% del mese precedente.
A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle societĂ dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.