Alberto Battaglia pagina 127
La giornata di Borsa del 6 gennaio si è conclusa con forti rialzi per tutte le maggiori piazze europee: Milano ha archiviato la giornata con un balzo del 2,40% a 22.734,32 punti (migliore chiusura dalla prima seduta di marzo 2020). Forti acquisti su Buzzi unicem (+7,96%) e Cnh Industrial (+6,64%).In grande spolvero anche le altre
“I lavoratori autonomi sono al collasso a causa dell’emergenza sanitaria che si è aggiunta a una preesistente e profonda crisi economica. Servono scelte coraggiose per salvare il Paese e migliaia di artigiani, commercianti e professionisti per i quali i pochi ristori varati dal Governo sono assolutamente insufficienti”: questo l’appello lanciato al governo dall’Associazione Partite Iva
Il gruppo che attirava i risparmiatori usando immagini di vip come Jovanotti avrebbe avuto un respiro internazionale
La scelta dei sauditi sarebbe una mossa di “buona volontà” per aiutare gli alleati del gruppo Opec+, che beneficeranno del taglio all’output
Quando restano da scrutinare il 2% delle schede i dem si aggiudicano con certezza uno dei due seggi, mentre sono in vantaggio per il secondo
Apertura in calo per Wall Street, mentre nelle elezioni in Georgia uno dei due seggi del Senato federale in gioco è già stato conquistato dai democratici (l’altro resta in bilico).Il Dow Jones è in calo dello 0,17% l’S&P 500 scende dello 0,53% e il Nasdaq dell’1,29%.
Bryce Sanders, presidente di Perceptive Business Solutions ha fornito una serie di spunti su cui avviare la discussione
Si conclude con la prevalenza dei ribassi la giornata di Borsa del 5 gennaio per le maggiori piazze europee, che accusano il colpo proveniente da Oltreoceano: a Milano il calo è stato dello 0,55% a 22.200,60 punti. In luce i titoli legati all’energia: Saipem (+4,13%) e Eni (+3,71%)Controtendenza Londra, che con il Ftse 100 ha realizzato
Secondo Goldman Sachs una vittoria dei democratici porterebbe ad altri 600 miliardi di dollari in stimoli economici anti-Covid
L’emissione del Btp a 15 anni con scadenza al primo marzo 2037 si è conclusa con un importo emesso di 10 miliardi di euro. Il tasso annuo è dello 0,95%, pagato in due cedole semestrali; il titolo è stato collocato al prezzo di 99,409 corrispondente ad un rendimento lordo annuo all’emissione dello 0,992%.Il Mef comunicherà