Bce, Nouy: banche e problema crediti deteriorati. “Come in una maratona”
Non sono solo le banche italiane ad avere un problema con la questione dei crediti deteriorati. Lo ha detto chiaramente Danièle Nouy, presidente del Comitato di vigilanza della Bce, che ha equiparato la gestione del problema con una “maratona”. Così ha detto Nouy:
“In un certo senso è come una maratona”, dal momento che “non si intravedono banche che si stanno avvicinando al traguardo, c’è ancora del lavoro da fare e gli stessi banchieri dovranno decidere se agire in modo più rapido, magari per cogliere alcune opportunità , oppure se preferire procedere in modo più graduale, trascinando tuttavia il problema per un arco di tempo più lungo”. Detto questo, non si tratta di una “questione che riguarda solo le banche italiane”.
Nouy ha parlato nel corso di un convegno organizzato dalla banca Usa Goldman Sachs, a Parigi.
Ancora sull’Italia, il funzionario della Bce ha affermato che i provvedimenti adottati dalle autorità italiane sulle banche “vanno nella direzione giusta”, in quanto “sosterranno il consolidamento del settore bancario nell’area euro”.
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Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.