Spread

Lo spread è un indice utilizzato come parametro di riferimento per poter determinare la stabilità economica di un paese in correlazione con il contesto internazionale.
In realtà, il termine generico spread in economia indica la differenza esistente fra due valori e può assumere diversi significati in base al contesto in cui è inserito tuttavia, di recente, ha assunto un significato specifico e determinato. Dal 2011, di fatti, denota nella fattispecie il differenziale esistente fra il rendimento dei titoli di stato decennali italiani, i BTP, e quelli tedeschi, detti Bund.

Il rendimento di uno Stato viene essenzialmente percepito come la misura della sua stabilità, un rendimento basso identifica un paese in grado di ripagare facilmente i suoi debiti, mentre un rendimento elevato equivale a una situazione di incertazza e, dunque, gli investitori richiedono incentivi per il rischio che si assumono. Lo spread viene misurato in “punti base”, ogni punto base è un centesimo di punto percentuale.

Lo spread, fino a pochi anni fa, era un indice noto quasi esclusivamente agli addetti del settore: tutti i paesi appartenenti all'eurozona erano considerati economicamente stabili e gli operatori non necessitavano di stimoli per acquistare da nazioni economicamente meno dinamiche.

L'equilibro si è spezzato a partire dal 2008, con il fallimento della banca Lehman Brothers e l'innesco della crisi economica internazionale, e subì un ulteriore scossone del 2010 con il tracollo della Grecia.

Le variazioni brusche dello spread hanno, perciò, portato questo indice sotto i riflettori dell'attenzione pubblica.