Via della Seta, Di Maio rassicura Wall Street: “Non è alleanza geopolitica”

28 Marzo 2019, di Alessandra Caparello

Mentre gli Usa sono impegnati nei colloqui con la Cina per arrivare ad un accordo che ponga fine alla guerra commerciale, l’Italia stringe accordi con Pechino. Oggi il vicepremier pentastellato Luigi Di Maio è negli States e rassicura Trump.

L’accordo sulla Via della seta con la Cina non è un’alleanza geopolitica, ma un’occasione commerciale per le aziende italiane. E che il rischio era che venissimo scavalcati da altri paesi. L’Italia lavorerà per favorire un’accelerazione nei negoziati commerciali tra Ue e Usa.

Così il ministro del lavoro e dello Sviluppo economico a Wall Street riferisce delle parole pronunciate al segretario al Commercio americano Ross.  Con l’occasione Di Maio risponde a Confindustria che ieri aveva tagliato le stime di crescita dell’Italia.

Con il Mef siamo al lavoro per individuare misure che consentano una crescita all’altezza delle aspettative (…) Le preoccupazioni degli industriali sono “le nostre” dice il vicepremier. Non c’è bisogno di nessuno scontro o di apostrofare Confindustria come i gufi. L’epoca dei gufi era quella di Renzi”.

Luigi Di Maio negli Usa incontra anche i big dell’hi-tech e della Silicon Valley, con i quali l’Italia intende lavorare al progetto di digitalizzazione del Paese. Nel corso dell’incontro, avvenuto nella sede dell’ambasciata d’Italia, erano presenti i rappresentanti di Airbnb, Amazon, Apple, eBay, Facebook, Google, Ibm, Microsoft, Saleforce, Tesla e Virgin Galactic.

“Il nostro interesse è anche quello di promuovere il nuovo fondo sull’innovazione. Dobbiamo adeguare la nostra normativa alle nuove esigenze tecnologiche, dalla blockchain all’intelligenza artificiale. Ci sono normative che ostacolano l’innovazione e non la proteggono. Noi invece l’innovazione la vogliamo promuovere e il fondo da un miliardi di euro di fondi pubblici che partirà da aprile sarà aperto anche ai privati. Chi dunque meglio di questi partner per avviare e sviluppare questi investimenti”.