Truffati due volte? Banche, ai risparmiatori un terzo del dovuto

30 Marzo 2016, di Laura Naka Antonelli

ROMA (WSI) – Il governo Renzi sta facendo una pessima figura sulla gestione dei rimborsi ai risparmiatori che sono rimasti scottati dal salvataggio delle quattro banche (Banca Marche, CariChieti, Banca Etruria, CariFerrara) avvenuto con il decreto salva banche. Sono passati ormai mesi, ma la promessa del premier Renzi tarda a concretizzarsi. Non solo. In quello che ha l’aria di sembrare la trama di un gioco sadico, il governo promette i rimborsi, poi si vocifera anche su un aumento dell’ammontare degli stessi…fino a quando, tutto rinviato, di nuovo.

Proprio oggi, tra l’altro, è una giornata cruciale. Scade infatti il termine per definire i rimborsi ai risparmiatori. Trepidazione dunque per la firma che il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan dovrebbe apporre al decreto ministeriale per sbloccare i risarcimenti agli obbligazionisti che, grazie all’introduzione della nuova normativa sul bail-in in Italia, si sono ritrovati in mano solo carta straccia.

Con lo sblocco dei rimborsi, dovrebbero rendersi disponibili 100 milioni di euro stanziati dal governo con la legge di Stabilità che, come scrive in un articolo pubblicato sul quotidiano Il Giornale e firmato da Fabrizio Ravoni, corrisponderanno a un ammontare pari a un terzo del valore complessivo dei risparmi che sono andati bruciati con il fallimento delle quattro banche.

E pensare che nei giorni precedenti la festività della Pasqua gli obbligazionisti truffati erano stati anche illusi, in quanto erano circolate indiscrezioni sull’intenzione, da parte del governo, di alzare l’ammontare dei risarcimenti a 280 milioni. Tant’è che qualcuno aveva già esultato.

Il punto è che come al solito le trovate elettorali di Renzi finiscono sempre per scontrarsi con il vero padrone dell’Europa e dell’Italia: l’Unione europea. In queste ore si sta attendendo proprio la risposta di Bruxelles alla proposta del governo di aumentare da 100 a 300 milioni il fondo di solidarietà e mettere la parola fine a questa storia, senza ricorrere agli arbitrati. Ma Bruxelles non sarebbe affatto d’accordo, anche perché in questo modo, a suo avviso, verrebbe svilita la stessa natura del bail-in.

Bankitalia non esclude emissione nuovi titoli

Spunta poi una proposta particolare per porre rimedio ai danni fatti: emettere nuovi titoli da parte delle banche ponte a favore dei risparmiatori che hanno visto azzerati i loro investimenti con la risoluzione delle quattro banche del novembre scorso. Il nuovo piano è emerso nell’incontro di stamani tra una rappresentanza dell’Associazione vittime del Salva banche e il responsabile dell’Unita’ di Risoluzione della Banca d’Italia, Stefano De Polis

In tutto questo non sono mancate critiche e accuse, sia da parte del mondo politico che da quello delle Associazioni dei Consumatori.

Così il presidente del Codacons, Carlo Rienzi:

“Dal governo finora non è giunta alcuna notizia e gli obbligazionisti rimangono ancora senza risposte”. In questa situazione, “l’unica cosa certa in questa vicenda è che il governo ha fatto una pessima figura”.”Ancora una voltagli interessi delle banche diventano la priorità assoluta dell’esecutivo, in un classico rimpallo di responsabilità all’italiana. Ai risparmiatori non resta dunque altra via che il ricorso alla giustizia, facendo valere in tribunale le proprie ragioni”.

“Nei prossimi giorni partiranno le prime 20 cause pilota patrocinate dal Codacons per conto di obbligazionisti che hanno visto azzerato il valore dei propri titoli e migliaia potrebbero essere presentate nei prossimi mesi, considerato che la nostra associazione ha raccolto il maggior numero di risparmiatori traditi su tutto il territorio nazionale”.