UniCredit pagina 68
A Piazza Affari, dopo la notizia odierna, il titolo sale dell’1,27% a quota 5,19 euro.
UniCredit non ha bisogno di un aumento di capitale perché è in grado di generare denaro a sufficienza per raggiungere gli obiettivi del piano triennale e ha già fatto accantonamenti pari a 12 centesimi per azione per l’eventuale distribuzione del dividendo sul 2015.Secondo il Ceo Federico Ghizzoni “Non abbiamo bisogno di nessun aumento di capitale,
L’indice Ftse MIB viene dalla peggiore settimana delle ultime 16. Persi 1.800 punti da quando Draghi ha deluso i mercati. Banche, lusso e industrialI: ecco i titoli giusti per rifarsi.
Giudizio basato sulla revisione al supporto governativo e alla Additional LossAbsorbingCapacity (“ALAC) per la direttiva BRRD
Sulle spalle di Unicredit ci sono 300 milioni di euro per il salvataggio di Banca Marche, Banca Etruria, Carife e Caricheti. Sarà questo il contributo straordinario che affluirà nelle casse del Fondo di Risoluzione istituito per gestire i crediti deteriorati degli istituti in difficoltà , in stile bad bank.L’operazione ha già riscosso il via libera, tutt’altro che scontato, da
Banche italiane in preda alle vendite in Borsa. Pesano le parole ultra accomodanti di Draghi. Unicredit lascia sul campo quasi due punti percentuali, con Barclays che cita una debolezza patrimoniale e bassi ritorni. Male fanno anche Mediobanca e Intesa Sanpaolo. L’indice settoriale cede l’1,3%.“Le parole ultra accomodanti di Draghi – dice Vincenzo Longo di IG
Sono le stime dell’ufficio studi di Unicredit secondo cui la spinta principale arriverĂ dai consumi. Stimato miglioramento del deficit e del debito pubblico.
A renderlo noto le comunicazioni giornaliere diffuse dalla Consob
JP Morgan abbassa il target di UniCredit a 6,10 euro. Cala il titolo a 4-4,4% a 5,66 euro
La banca corre ai ripari dopo che, nei primi nove mesi dell’anno, gli utili hanno segnato un calo superiore al 16% annuale.