Tassi di interesse pagina 86
La banconota dal taglio più grosso del mondo, quella da 1.000 franchi svizzeri, sta aumentando notevolmente la propria circolazione in seguito alla politica della banca centrale che ha disposto, come la Bce, tassi d’interesse negativi sui depositi. L’aumento è stato del 17% dal novembre 2014, il mese precedente all’implementazione dei tassi negativi.Mentre in Europa si
L’idea di un simile contesto sta giĂ penalizzando le banche e rischia scatenare crisi sistemica nel settore. La Bce non otterebbe inoltre alcun effetto benefico per l’euro.
I rialzi dei tassi, previsti nel corso del 2016 dalla Federal Reserve dovrebbero procedere “senza fretta”, è questa l’opinione di Eric Rosengren, predidente della Fed di Boston. Fra le ragioni di dubbio sono comprese le turbolenze sui mercati internazionali e il timore che possano ripercuotersi sul livelli d’inflazione statunitense. Secondo Rosengren le stesse previsioni sull’economia
Se non siete abbastanza preoccupati dello stato di salute degli istituti di credito, ecco un altro elemento che ha il potenziale di creare nuove pressioni.
Sebbene il presidente della Fed, Janet Yellen, in occasione della sua testimonianza semestrale davanti alla commissione Finanza della Camera, abbia dichiarato che la politica monetaria Usa continuerà ad avere un approccio “accomodante” anche dopo la stretta di dicembre, gli analisti di Mirabaud AM continuano a credere che “i rischi di una recessione statunitense restino bassi
ROMA (WSI) – Spinta da un’inflazione ancora molto al di sotto degli obiettivi e dalle condotte accomodanti della Bce, la Banca centrale della Svezia ha deciso di intervenire in favore dell’indebolimento della moneta nazionale operando un taglio dei tassi in territorio ancor più negativo. Il tasso di sconto è stato ridotto a -0,50% da 0,35%,
In un contesto di tassi bassi e mercati a picco, per capo investimenti obiettivo dovrebbe essere quello di preservare il capitale. “Significa anche tenersi liquidi”.
Con tassi negativi presenti in paesi che contribuiscono con un quarto del Pil mondiale sistema è instabile. Politiche monetarie funzionano solo per un breve lasso di tempo.
Confermata l’era di tassi negativi e la guerra valutaria che le banche centrali stanno intensificando.
Buona la domanda nell’ultima asta di titoli a breve: è ammontata a 10,45 miliardi con un rapporto di copertura di 1,61 rispetto a 1,65 dell’asta di gennaio