Tassi di interesse pagina 75
Gli investitori farebbero male a escludere un rialzo dei tassi il mese prossimo. L’avvertimento viene da Mike Bell, Global Market Strategist presso JP Morgan Asset Management. In una nota mandata via email, lo strategist ricorda che nonostante l’incertezza sul voto del 23 giugno sulla Brexit e la debolezza del rapporto occupazionale governativo di maggio, solo
In Italia per le polizze tradizionali, cioè con rendimenti minimi garantiti, i premi sono scesi nel 2015 a 76 miliardi contro gli 84 miliardi del 2014.
Si tratta del livello minimo per essere oggetto del programma degli acquisti Bce che coinvolge i titoli di Stato.
Significa che gli investitori sono disposti anche a sborsare soldi di tasca loro per prestare denaro al governo di Berlino per dieci anni. Meglio questo, che correre rischi inutili.
Il tasso di riferimento Euribor, anche se negativo, viene spesso considerato a zero dalla banca, anche in assenza di una clausola che lo preveda
Laddove su famiglie tedesche e francesi l’effetto è stato neutrale. E’ quanto emerge in uno studio contenuto nel Bollettino della Bce.
I rendimenti del titolo di Stato tedesco di riferimento ormai valgono meno di zero. Dopo aver toccato il minimo assoluto al +0,002%, il tasso decennale sui Bund si è riportato sui livelli più bassi della seduta precedente, pari al +0,018%, prima di bucare la fatidica soglia dello 0%.È la prova lampante dell’estremo nervosismo che si
Dilaga lo scetticismo dei gestori di fondi sull’efficacia dell’Abenomics, l’aggressiva politica economica del primo ministro giapponese Shinzo Abe: solo il 16% degli investitori operanti in Giappone, interpellati da AIMA Japan e Eurekahedge, ritiene che sia un successo; l’anno scorso erano il 72%. Secondo il 76% degli intervistati, invece, l’Abenomics si è rivelata un successo solo
Il dollaro neozelandese si trova ai massimi da un anno sul dollaro americano: ieri la banca centrale ha lasciato invariati i tassi d’interessa al 2,25% dopo il taglio dello scorso marzo. Era la mossa più attesa dagli investitori anche se non era stata esclusa la possibilità di un taglio ulteriore. Il cosiddetto kiwi al momento
Attese per un’estensione del programma di Quantitative Easing oltre marzo 2017.