Ivass: “Tassi bassi preoccupano assicurativi di tutto il mondo”
ROMA (WSI) – La persistenza dei tassi di interesse bassi o addirittura negativi sulle scadenze più brevi è la principale preoccupazione attuale nel mondo degli assicurativi. A dirlo il numero uno dell’Ivass, Salvatore Rossi, nella sua relazione sull’attività dell’istituto nel 2015.
“Inizierò dal fenomeno che è in questo momento al centro delle preoccupazioni di tutti gli assicurativi del mondo: la persistenza di tassi di interesse bassi, o addirittura negativi sulle scadenze più brevi (…) i margini di interesse mettono sotto pressione il modello di attività dei principali intermediari finanziari (banche, fondi pensione e assicurazioni) proprio in una fase in cui la loro redditività è già debole e la regolamentazione cambia rapidamente”.
Nel nostro paese, come spiega Rossi le imprese assicurative hanno assorbito meglio gli effetti negativi dei tassi bassi da una parte per la componente reddituale assicurata dal ramo Rc auto, dall’altra per il miglior allineamento delle scadenze tra attivo e passivo. Rossi sottolinea inoltre che in Italia per le polizze tradizionali, quelle con rendimenti minimi garantiti i premi sono scesi nel 2015 a 76 miliardi contro gli 84 del 2014. In Germania invece le polizze a rendimento minimo garantito son molto diffuse.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.