Tassi di interesse pagina 170
Dow Jones -0,32% a 13909, S&P500 regge quota 1500. Nel quarto trimestre gli Stati Uniti registrano una crescita negativa (-0,1% su base annuale). A deprimere i mercati la conferma della Federal Reserve che i tassi di interesse si manterranno “eccezionalmente bassi” fino a che la disoccupazione non scenderĂ al 6,5%. VIDEO: “banche centrali gonfiano bolla bond”.
Il progetto di innovazione basata sul foglio di carbonio non ha precedenti nella storia: dieci anni di ricerca. Stanziato un altro miliardo per supercomputer “umano”. Partecipa anche l’Italia.
Alla fine del 2012 sono confluiti ben 100 miliardi di euro in Portogallo, Italia, Irlanda, Grecia e Spagna. L’acronimo reputato da molti infamante ora è destinazione di fondi e capitali. Si parla di “esuberanza razionale”. ReggerĂ ?
E’ il quarto anno consecutivo in cui le risorse scarseggiano. Offerta sempre piu’ bassa della domanda alimenta un naturale rincaro dei prezzi. Gli analisti si aspettano in media un balzo di almeno il 17% a $28.750 per tonnellata nel 2013.
Cio’ significa che ai contribuenti europei, gia’ tartassati dalle misure di rigore, sara’ richiesto un nuovo sforzo economico. Allarme sul valutario: yen in caduta libera, dopo i dati sull’inflazione in Giappone.
Gli Usa devono evitare diete dimagranti, mentre l’area euro deve ricorrere ad “aggiustamenti” di bilancio. Alert in Giappone: per il secondo anno consecutivo registra un saldo della bilancia commerciale negativo. Rischia di rilanciarsi attraverso la spesa pubblica.
Non e’ da escludere una perdita del 20% quest’anno. A dirlo non sono un gruppo di sconosciuti economisti indipendenti, ma lo stesso segretario al Commercio argentino, Guillermo Moreno.
Il premier Abe ha preannunciato un cambiamento “che fara’ epoca” alla Bank of Japan. Banche centrali sempre piu’ politicizzate. Ieri Weidmann, numero uno Bundesbank, ha minacciato di andarsene.
Acquisti di asset mensili per $146 miliardi. L’istituto centrale nipponico ha portato da 1% a 2% l’obiettivo per l’inflazione. Yen in crescita contro tutte le principali valute rivali: ecco i livelli tecnici.
Eurozona tra Big Bang e Big Crunch. C’è chi ipotizza uno spread Italia a quota 150 punti nel medio termine. Cosa fare sull’azionario: vendere o comprare?: il consiglio è ben preciso. L’opinione di Alessandro Fugnoli (Kairos)