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Resta in forte calo ma meno delle prime stime la caduta del pil britannico. Nel secondo trimestre dell’anno, è stata registrata una contrazione del 19,8% secondo i dati dell’Ufficio nazionale di statistica che hanno rivisto la precedente stima (-20,4%). Si tratta in ogni caso della peggiore contrazione trimestrale dal 1955 quando è iniziata la rilevazione
Recessione sì, ma non così profonda come ci si aspettava. Gli analisti di S&P Global Ratings, nell’aggiornare le previsioni economiche per l’Eurozona, hanno rivisto al rialzo le stime sul Pil dell’Italia nel 2020, portandole da -9,5% a -8,9%. Ritoccate verso l’alto anche le stime per il 2021 da +5,3% a +6,4%. Per l’Eurozona la stima
Crolla meno delle attese il Pil della Spagna. Nel secondo trimestre, il dato ha segnato una decrescita del 17,8% congiunturale e del 21,5% su anno, secondo i dati dell’Ine. I dati sono migliori dei preliminari che indicavano un calo trimestrale del 18,5% e annuale del 22,1%. Nel primo trimestre il Pil aveva segnato un flessone
Il governo si appresta a ritoccare leggermente al ribasso le stime sul Pil nel 2020. Nella Nota di aggiornamento del Def attesa per fine mese, riferiscono fonti vicine al dossier citate dall’ANSA, le nuove stime dovrebbe assestarsi attorno a -9% (dal -8% della precedente stima, risalente ad aprile).Nonostante la revisione al ribasso, si tratterebbe comunque
Dopo la Bce, anche l’Ocse ha deciso di modificare al rialzo le sue stime per l’andamento del Pil per il 2020, con un consistente incremento dal -6 al -4,5%. L’economia globale, nonostante la revisione, punta verso un calo del prodotto “senza precedenti nella storia recente”, ha sottolineato l’organizzazione parigina.Per il 2021 la previsione è di
Intervenendo al Comitato esecutivo dell’Abi, questa mattina il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco ha evidenziato che nei primi due trimestri dell’anno la forte caduta dei consumi, degli investimenti e della domanda estera ha determinato una diminuzione cumulata del prodotto di oltre il 17%, facendolo arretrare sui livelli dei primi anni Novanta.“Ad essa sembra far
L’Ocse rivede al rialzo le stime del Pil italiano, prevedendo una caduta meno profonda per quest’anno, ma anche un rimbalzo meno vigoroso il prossimo. Il dato 2020, contenuto nell’Interim Economic Outlook, è il peggiore tra i big industrializzati e il terzo peggiore nel G20, dopo Argentina e Sud Africa.L’Ocse stima il calo del Pil dell’Italia quest’anno
La banca centrale francese diventa più ottimista sulla ripresa dell’economia d’oltralpe. Secondo le stime diffuse oggi, il PIL dovrebbe contrarsi dell’8,7% quest’anno e tornare più velocemente del previsto ai livelli pre-crisi.Sebbene in precedenza avesse previsto un calo del Pil del 10,3% nel 2020, “lo shock del secondo trimestre è stato meno significativo del previsto –
L’economia italiana si avvia verso un terzo trimestre in recupero, dopo la batosta subita dalla crescita nel secondo trimestre per via del Covid. Si tratta tuttavia di “recupero tormentato”, così come lo definisce il Centro Studi di Confindustria nella sua Congiuntura Flash.Secondo le stime, tra luglio e settembre si dovrebbe assistere ad una ripresa di circa
Sale nel mese di luglio, il Prodotto interno lordo in Gran Bretagna. Secondo l’ufficio nazionale di Statistica inglese, il Pil è aumentato del 6,6% mensile, registrando il terzo incremento consecutivo. Nonostante recupero di luglio, il Pil resta l’11,7% inferiore ai livelli di febbraio 2020.