Confindustria: nel terzo trimestre, recupero del Pil sarà parziale (+9%)
L’economia italiana si avvia verso un terzo trimestre in recupero, dopo la batosta subita dalla crescita nel secondo trimestre per via del Covid. Si tratta tuttavia di “recupero tormentato”, così come lo definisce il Centro Studi di Confindustria nella sua Congiuntura Flash.
Secondo le stime, tra luglio e settembre si dovrebbe assistere ad una ripresa di circa il 9%, contenuta rispetto al crollo dei primi sei mesi dell’anno (-17,6%).
Guardando alla fine dell’anno il CSC prevede un calo del Pil Italia tra il 10% e l’11% per il 2020.
Nello stesso periodo, la produzione industriale, invece, è attesa poco sopra il +20% ma a -10% se si prendono a riferimento i livelli pre-Covid.
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L’apertura di Wall Street è stata caratterizzata da un andamento contrastato, influenzato dal calo dei titoli dei semiconduttori e dalle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran. Broadcom ha registrato un significativo calo del 14% a causa di risultati trimestrali deludenti, mentre altri titoli del settore tecnologico e del petrolio hanno subito variazioni negative.
Negli Stati Uniti, le richieste di sussidi di disoccupazione sono aumentate di 13.000 unità nella settimana conclusa il 30 maggio, raggiungendo un totale di 225.000, superando le previsioni di 215.000. Il dato precedente è stato rivisto al ribasso da 215.000 a 212.000. Il numero totale di beneficiari è diminuito di 8.000, attestandosi a 1.777.000 nella settimana terminata il 23 maggio.
Fincantieri, attraverso la controllata WASS Submarine Systems, ha firmato un Memorandum of Understanding con Magellan Aerospace Corporation per valutare nuove opportunità di cooperazione industriale nel settore della difesa subacquea in Canada. L’intesa, siglata in occasione di CANSEC 2026 a Ottawa, punta a rafforzare le capacità canadesi nel comparto underwater, con particolare attenzione ai siluri pesanti […]
Le Borse cinesi chiudono in negativo a causa delle crescenti tensioni commerciali con gli Stati Uniti e l’instabilità in Medio Oriente. L’indice Hang Seng e l’indice composito di Shanghai registrano perdite significative. L’amministrazione Trump annuncia nuovi dazi, colpendo anche la Cina.