PIL Italia, Governo pronto a ritoccare al ribasso le stime 2020
Il governo si appresta a ritoccare leggermente al ribasso le stime sul Pil nel 2020. Nella Nota di aggiornamento del Def attesa per fine mese, riferiscono fonti vicine al dossier citate dall’ANSA, le nuove stime dovrebbe assestarsi attorno a -9% (dal -8% della precedente stima, risalente ad aprile).
Nonostante la revisione al ribasso, si tratterebbe comunque di un numero molto inferiore a quello calcolato dalle grandi istituzioni internazionali. La stima più recente è quella dell’Ocse che questa settimana ha previsto per l’Italia una contrazione dell’economia del 10,5%. A luglio la Commissione europea ha invece stimato un calo del Pil dell’11,2%. A giugno il Fondo monetario internazionale ha invece parlato di un ancora più profondo -12,8%.
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Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.
La Borsa di Tokyo ha registrato un calo, influenzata dalle tensioni in Medio Oriente e dalle previsioni deludenti di Broadcom. Il settore tecnologico, in particolare i titoli dei chip, ha subito una forte pressione, trascinando l’indice Nikkei in ribasso. Gli investitori mostrano cautela riguardo alla stabilità del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. Dati economici misti sul Giappone aggiungono ulteriori incertezze sul mercato.