Petrolio pagina 187
I titoli di stato chiudono al minimo in cinque anni.
In recupero il contratto WTI (+4%), dopo essere sceso fino al minimo dal luglio del 2009. Sotto i riflettori titoli oil e retail, dopo l’avvio deludente dello shopping natalizio. Apple trascina in basso il Nasdaq.
Azimut -5% circa. Petrolio e oro in recupero nel finale. Spread ai minimi da 2011, ma non basta.
L’indice Tadawul All Share Index ha azzerato tutti i guadagni. Tra le vittime della decisione dell’Opec, anche l’Australia.
Dopo la decisione del cartello rating settore tagliato a ‘bearish’. Banca prende atto del ridimensionamento atteso sul fronte utili.
Chiusura col segno meno per i mercati americano nel giorno del Black Froday. Azionario globale sconta caduta libera dei prezzi del petrolio, dopo la decisione dell’Opec. Crolla greggio -10% a 66 dollari.
Misti i bancari: Mps -1,14%, Intesa +0,98%, Unicredit -0,42%. Euro sotto $1,25. Tasso BTP decennale al nuovo minimo storico, vicino a bucare il 2%.
L’indice azionario è precipitato al minimo in cinque anni, scontando il crollo dei prezzi del petrolio. Boom tassi bond.
Brent è sceso anche sotto $72, -40% da giugno.
Il crollo dei prezzi del petrolio avrà un effetto domino mostruoso. Per non parlare della “morte del petrodollaro”.