Mercati emergenti pagina 52
Lunedì nero per la Borsa Usa, seduta peggiore dal 2011. Tonfo petrolio e dollaro. Il Nasdaq è crollato fino a -8,8%. Indice volatilità Vix ai massimi da sette anni.
Tale è l’ammontare di investimenti fuoriuscito negli ultimi 13 mesi, il doppio rispetto a livelli crisi 2008. Crollo della fiducia nella regione.
Collasso commodities, ma non solo. E al rischio deflazione nei paesi avanzati si aggiunge quello stagflazione di paesi come Brasile e Cile.
Crollano i profitti di Exxon Mobil e Chevron. Costo del lavoro cresce al ritmo più lento da 27 anni. Ancora pressioni sulle materie prime. Grafico sulla performance del Bloomberg Commodity Index.
Per l’azionario cinese, il peggior tonfo dal 2009. Indice materie prime di Bloomberg crollato -9,8%. Oro -7,4%.
La casa automobilistica punta tutto su Messico, Cina, India e Brasile. Entro il 2030 rappresenteranno l’88% del giro d’affari del gruppo.
In Eurozona la “crescita è confermata anche con la crisi in Grecia”. Focus sugli ultimi dati relativi ai paesi avanzati. E su quelli di Cina e Brasile…
Escalation di violenza nel fine settimana e alert attacchi alla metropolitana di Istanbul. Outlook di Citigroup.
Borsa di Riad, la più importante del mondo arabo con capitalizzazione di $560 miliardi, “apre agli investimenti stranieri”. Nuova fonte di diversificazione.
La maggiore fuoriuscita di soldi degli ultimi sette anni. Azionario cinese il più colpito: investitori hanno ritirato 7,1 miliardi in soli quattro giorni.