Mercati emergenti pagina 62
Wall Street sconterĂ il tapering della Fed. Fuga capitali da India, Brasile e altri emergenti. Eurozona ostaggio dell’Italia.
Per la prima volta dal 2007, cambio al timone dell’economia globale. Cina rischia espansione al tasso piĂą lento dal 1990. IL GRAFICO
Abbiamo realizzato un’analisi per capire se oggi conviene investire in azioni di Paesi sviluppati o emergenti. I risultati sono sorprendenti.
Il recente storno del mercato obbligazionario potrebbe aver generato delle occasioni di investimento, dal momento che i Paesi Emergenti continuano a godere di una migliore prospettiva creditizia e che i rendimenti si trovano ancora ben al di sopra dei Paesi sviluppati che non godono delle stesse prospettive di crescita.
Lo ha ammesso il direttore Christine Lagarde. Preoccupazione per i paesi emergenti. Downgrade previsto per questa settimana. In un anno giĂ due revisioni al ribasso.
Con il 50,23% Elbegdorj confermato al primo turno. Il paese, ricco di risorse, è diventato una potenza asiatica. Ma una tra le più rapide crescite economiche rischia di arrestarsi: la partita si gioca sui capitali esteri.
L’azionario è a buon mercato rispetto ad altri listini dei paesi in via di sviluppo: piĂą sensibile alla crescita che ai tassi. Solo Shanghai è piĂą economica di questo paese. Analisti banche Usa prevedono grandi rialzi.
L’Asia è ora il centro gravitazionale della crescita redditizia per prodotti di consumo e vendita al dettaglio globali Entro il 2016 i paesi asiatici emergenti rappresenteranno quasi un quarto dei mercati globali dei prodotti di consu
E il primo paese avanzato il cui status è stato rivisto al ribasso, dopo che l’indice azionario è crollato -83% dal 2007.
Osservata speciale Istanbul. La lira turca ha registrato la flessione piĂą forte in un anno, avvicinandosi ai livelli di dicembre 2011. Grafico scivolone valute, soffre anche il dollaro australiano