Materie prime pagina 21
Solo una settimana fa diceva il contrario. E sul web gli esperti ironizzano: “momento perfetto per gli investitori nel metallo prezioso”
L’andamento del rame manda un pericoloso segnale di allarme sulle attese per una crescita economica più fiacca per via della guerra commerciale appena scoppiata tra Cina e Usa, le due principali potenze economiche al mondo.I prezzi hanno perso più di $1.000 per tonnellata metrica da quando le quotazioni hanno toccato, il 7 giugno, i massimi
Una nota di approvazione di Goldman Sachs nei confronti delle materie prime aiuta il settore sui mercati. Secondo la banca americana le paure di una guerra commerciale a tutto campo hanno influito troppo negativamente sulle commodity sin qui. A livello di fondamentali la domanda si sta indebolendo nei mercati emergenti, ma il suggerimento agli investitori
La Russia scarica Treasuries Usa e compra ora. Secondo quanto riporta l’agenzia Reuters, nel mese di aprile Mosca avrebbe aggiunto alle sue riserve 600.000 once di oro.Ma non è solo la Russia a diversificare nel metallo prezioso. Negli ultimi mesi, mosse analoghe sono state fatte da Cina, India, Turchia, Messico, Iran, Kyrgyzstan, Kazakhstan, Bielorussia, Uzbekistan, Tajikistan e Mongolia.
Nel primo semestre dell’anno fiscale, uno dei maggiori commercianti indipendenti mondiali di energia e metalli ha registrato un calo del 50 percento dei profitti per colpa del greggio.
PECHINO (WSI) – La Cina sta lavorando per cambiare il commercio globale di materie prime a proprio vantaggio.Negli ultimi mesi, riporta la Cnbc, le borse cinesi hanno aperto alcuni futures sulle materie prime per gli operatori internazionali. Il tutto per far sì che Pechino passi dall’essere acquirente a diventare produttore.
Punta a realizzare guadagni in caso di crac dei mercati, a gestirlo è Alberto Gallo. Caccia al rendimento e successo delle strategie passive aumentano “rischi di correzioni improvvise di mercato”.
Dopo la rottura al ribasso della soglia dei 1.300 dollari al barile, il metallo prezioso continua la fase di discesa. Speculatori in fuga.
Da bene rifugio a trappola per gli investitori. Il caso dei diamanti venduti in banca, a prezzi gonfiati, ha acceso un faro sui rischi legati all’acquisto di queste pietre preziose.
Dopo le sanzioni imposte contro entità e oligarchi russi, Donald Trump ha fatto qualche concessione alla Russia. L’allentarsi delle tensioni tra le due potenze economiche hanno raffreddato gli scambi sulle materie prime, che hanno iniziato a ripiegare dopo i rialzi record della scorsa settimana. In particolare a essere colpiti dalle vendite sono i prezzi dell’alluminio,