Rame, peggiore prova mensile da 7 anni: da dazi allarme per l’economia
L’andamento del rame manda un pericoloso segnale di allarme sulle attese per una crescita economica più fiacca per via della guerra commerciale appena scoppiata tra Cina e Usa, le due principali potenze economiche al mondo.
I prezzi hanno perso più di $1.000 per tonnellata metrica da quando le quotazioni hanno toccato, il 7 giugno, i massimi di quattro anni. Per la materia prima è la perdita più pesante – su un arco di tempo di quattro settimane – mai subita dal 2011. Ad accelerare il ribasso è stata la decisione di Donald Trump di imporre dazi su prodotti cinesi per un valore complessivo di $34 miliardi. L’entrata in vigore delle tariffe ha spinto la Cina a fare altrettanto.
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Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.