Governo Italiano pagina 210
A votare contro la mozione di sfiducia presentata dal Movimento 5 Stelle 183 senatori contro 96 a favore. Nessun astenuto
NEW YORK (WSI) – Il programma di privatizzazioni del Governo definito nel Def 2016 e’ “ambizioso” e, quindi, mette in dubbio il raggiungimento dell’obiettivo di discesa del debito. E’ quanto ha messo in evidenza dall’Upb, l’Ufficio parlamentare di bilancio, durante l’audizione sul Def davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato, secondo cui: “Il profilo
NEW YORK (WSI) – E’ stato raggiunto, alla Camera dei deputati, il quorum per la richiesta del referendum popolare sulle riforme costituzionali. Le opposizioni (M5S-FI-Lega-Sinistra Italiana), a quanto si apprende da fonti parlamentari, hanno infatti raccolto le firme di 166 deputati.Il referendum costituzionale – che non ha quorum, a differenza di quello abrogativo – può
L’ex leader di Rifondazione Comunista ed ex presidente della Camera dice di aver trovato una “connessione sentimentale” con il popolo ciellino.
Con sempre piĂą insistenza la stampa si chiede come mai non viene fatto nulla per alimentare le spese. Naturale che 1.600 miliardi di risparmi privati possano “fare gola” in chiave patrimoniale.
Il premier: “io penso che le Regioni debbano occuparsi piĂą dei depuratori, di tenere il mare pulito, che di referendum. Fine delle polemiche”.
Non è un incontro segreto ai livelli del Bilderberg, ma è comunque un salotto buono dei potenti a porte chiuse. Ecco chi sono stati i venti partecipanti italiani.
Secondo il Codacons Renzi mente quando dice che il referendum non si poteva accorpare alle amministrative ed evitare così lo spreco di 300 milioni di euro pubblici
Il premier parla di un “risultato netto, chiaro, superiore alle aspettative” A suo avviso: “l’Italia ha parlato. Questo referendum è stato respinto. Ora ci sarĂ la solita triste esibizione dei politici vecchio stile che dichiarano di aver vinto anche quando hanno perso”.
NEW YORK (WSI) – “La procedura per il rientro dei capitali che si è chiusa lo scorso 30 settembre sarebbe stata “l’ultima occasione per mettersi in regola” senza incorrere in sanzioni e penali, ma oggi sembra che per i grandi evasori non esista mai l’ultima volta” si legge in una nota di Confercontribuenti, secondo cui