Federal Reserve pagina 153
Balzo della volatilita’ nell’ultima ora di contrattazioni: il Vix sale +12,69% a 18,12 punti. Petrolio chiude a $80, minimi dal 2012.
Tornano gli acquisti a New York dopo sei sedute deboli. Fine QE sarà posticipata? Grafico indice Russell 2000.
Grecia ancora osservata speciale. Euro fa dietrofront, scende sotto $1,28. Spread in ribasso, a 165 punti base.
Così è scattata corsa ai titoli di Stato. Previsioni su un rialzo dei tassi Fed cambiano più in fretta dei dati. Mercati non vedono più una stretta Usa.
La Borsa Usa perde circa -3%, poi recupera. Pesano dati macro Usa e crisi Europa. Petrolio a 81$, minimi di 4 anni.
S&P 500 -2,07%. Nervosismo sui mercati finanziari: pesa la recessione dell’economia europea. Fed: “tassi a zero anche all’infinito, se necessario”.
Ftse MIB -1,34%. Draghi: pronti a modificare mole e portata delle misure straordinarie di allentamento. Euro riscende sotto $1,27.
Banca centrale senza strategia. Minimi record in Francia e Spagna. Tasso Bund vale lo 0,88%, il finlandese buca 1% per la prima volta. Italia: 2,253%.
Wall Street chiude in forte rialzo. Nelle minute della Banca centrale preoccupazioni sullo stato dell’economia mondiale. Ma l’azionario tira.
Sotto pressione il petrolio, a New York cede quasi -2%. Sentiment negativo sull’economia globale. Diverse società italiane bocciate dagli analisti.