Federal Reserve pagina 154
Ftse MIB -1,73%. Euro in area $1,26. Tagliate stime economia. Dietrofront banche. Rio Tinto respinge fusione da $150 miliardi con Glencore.
Parla Bruno Rovelli, responsabile investment advisory in Italia del colosso finanziario americano.
A settembre tasso disoccupazione Usa attestato al 5,9%, prima volta dal 2008. Vola il dollaro, euro verso 1,25. Petrolio buca quota $90.
Lo ha ammesso lo stesso ex governatore della Federal Reserve: “Ho provato e non ce l’ho fatta”. Condizioni creditizie ancora troppo rigide in America.
Perdite superiori all’1% per i principali indici. Male l’Ism manifatturiero. Balzo indice volatilità indica che il mercato è entrato in una fase di ipercomprato. Corrono i T-bond
PMI Eurozona ai minimi di 14 mesi. Fed alzerà i tassi prima del previsto? Saipem -4% a Piazza Affari. Resistono i bancari.
Riserve banche presso la Fed in eccesso. Siamo sull’orlo dell’iperinflazione. Col modello sbagliato, distaccato dalla realtà, si otterrà il risultato sbagliato.
Nonostante il tentativo di recupero finale, Piazza Affari la peggiore in Europa. Sui mercati pesano proteste a Hong Kong anti Cina. Euro sotto 1,27.
Opinione contrarian (con cui guadagnare in borsa). Per cominciare, rialzo tassi Fed non necessariamente un evento negativo. E circa il “fair value”…
La terza lettura rivede al rialzo la crescita dal +4,2% precedente. Si tratta del ritmo più alto dal 2009, quando gli Stati Uniti sono usciti dalla recessione.