Federal Reserve pagina 142
Il costo del denaro va alzato il prima possibile, secondo il falco della banca centrale, altrimenti le conseguenze saranno deleterie.
Bancari contrastati, buy sulle popolari. Giù Fca e lusso. Balzo spread e tassi. Merkel accoglie Tsipras a Berlino con ultimatum.
Mentre il 70% circa dei mercati emergenti ha indice prezzi produzione negativo. “Maggior parte del mondo vecchia, indebitata e caratterizzata da diseguaglianze“.
Dow Jones e S&P 500 archiviano la prima settimana positiva in un mese. Petrolio rimbalza. Giù il dollaro. I volumi sono stati particolarmente alti in concomitanza delle cosiddette quattro streghe.
Balzo di oltre l’1,7%, ai livelli di dieci giorni fa. La corsa post Fed dovrebbe continuare. Mercato crede in un’intesa Ue-Grecia.
Non conta più tanto quello che la Fed farà o non farà. Parla il popolare strategist Albert Edwards.
“Sarà alta volatilità nel post Fed”. Il commento di uno strategist nel giorno dopo Fed. Ancora giù il petrolio, dollaro torna a salire.
Due terzi dei prestiti TLTRO agli istituti italiani. Fed non ha fretta di alzare tassi. Buy su Enel dopo piano industriale, titolo +4%.
I toni “dovish” utilizzati dalla banca centrale americana hanno riportato il Dow Jones sopra quota 18.000. Cala il dollaro, euro recupera la soglia di 1,08.
Male banche e FCA: prese di profitto. Su titoli di Stato pesa asta boom Germania. Mercati nervosi in attesa della Fed. Euro risale sopra $1,06. Petrolio ancora giù.