Federal Reserve pagina 125
Ecco perché Goldman Sachs prevede che il biglietto verde salga di almeno un altro 20% da qui alla fine del 2017.
Seduta col segno più per la Borsa Usa con gli investitori sempre concentrati sulle prossime mosse di politica monetaria della Banca centrale Usa. Per Bullard (Fed St Louis): “Prima stretta quest’anno”
La scelta delle autorità Usa è destinata ad avere ripercussioni importanti ovunque, provocando un vero e proprio choc per l’economia globale.
Anzi, la banca centrale americana potrebbe prendere in considerazione nuove manovre di allentamento monetario. “Dichiarazioni più colomba del previsto”.
Forte volatilità e raffica di vendite nel giorno successivo alla riunione della Fed, che ha lasciato a zero il costo del denaro. Morgan Stanley e Barclays dubitano su primo rialzo nel 2015.
Europa sottotono dopo che Yellen non se l’è sentita di alzare tassi. Economia troppo fiacca. Corrono i Bond. Tokyo -2%. Euro rallenta dopo balzo a $1,14.
Investitori escludono stretta alla prossima riunione di ottobre. Ma c’è chi, come la banca centrale australiana, è pronto a scommettere in un rialzo prima di Natale.
Sarà l’effetto delle misure delle banche centrali mondiali. Mentre la Fed stringerà la cinghia, Giappone ed Eurozona allenteranno ancora.
Autorità giapponesi e Fmi festeggiano, i mercati no. Nikkei e dollaro/yen sotto pressione. In Cina giro di vite contro chi ha gonfiato prezzi titoli di Borsa.
La Banca centrale americana ha comunicato di aver lasciato i tassi di interesse a zero. Dopo l’entusiasmo iniziale, gli indici si sgonfiano nel finale. Resiste solo il Nasdaq.