Wall Street debole nel D-Day della Federal Reserve

17 Settembre 2015, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Borse americane chiudono deboli dopo che la Federal Reserve ha deciso di lasciare invariati i tassi di interesse allo 0-0,25%, un minimo storico a cui furono portati nel dicembre del 2008 nel pieno della peggiore crisi finanziaria dalla Grande Depressione degli anni ’30. Lo ha annunciato la banca centrale americana al termine della sua riunione, osservando che “monitora gli sviluppi internazionali”. La Fed non ha fornito un nuovo timing sul primo aumento dei tassi di interesse.

Dopo un iniziale entusiasmo, i principali indici di Wall Street si sono sgonfiati portandosi nel finale in territorio negativo (Dow -0,39% a 16.675 punti, S&P -0,27% a 1.990 punti). Resiste il Nasdaq +0,10% a 4.894 punti.

Intanto, le indicazioni che arrivano dal fronte macro sono confortanti per quanto riguarda il mercato del lavoro. Le nuove richieste di sussidio di disoccupazione sono scese ai minimi di due mesi. Le domande di indennità sono scese di 11 mila unità, a quota 264.000 la scorsa settimana.

Secondo Bank of America Merrill Lynch per la Fed è giunto il momento di dichiarare una “vittoria parziale” nel combattere la disoccupazione.

Allo stesso tempo arrivano dati contrastanti dal settore immobiliare, dove i nuovi cantieri edili sono scesi del 3% in agosto. Le licenze di costruzione – i permessi per edificare una nuova casa – sono invece aumentate del 3,5% nello stesso mese, il che suggerisce una certa vivacità dell’attività nel mercato delle costruzioni.

Sul valutario l’euro avanza +0,3% a $1,1327. Dollaro/yen +0,23% a JPY 120,85. Euro/franco svizzero -0,06% a CHF 1,0962; euro/yen +0,44% a JPY 136,71. Euro/sterlina +0,12% a GBP 0,7296.

Tra le materie prime, i prezzi del petrolio fanno dietrofront dopo il balzo di anche +5,7% registrato nelle contrattazioni overnight. I futures fanno -1,63% a $46,38 al barile, Brent -1,69% a $48,91 al barile. Oro -0,11% a $1.117,80. Argento -0,27% a $14,85.

(DaC-MT)