Borsa Milano in forte calo, la prudenza della Fed non convince

18 Settembre 2015, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – Chiusura negativa per i listini europei mentre l’euro tiene quota $1,14 dopo che la Federal Reserve non se l’è sentita di alzare i tassi, fermi a livelli considerati “anormali” dai mercati, visti gli ultimi sviluppi di economica e mercati. Nel finale, il Ftse Mib per il 2,65% a 21.514 punti.

Due le ragioni principali dei cali oggi: il mercato, da copione, scontava già un mantenimento delle politiche ultra accomodanti e ora ha paura che se la banca centrale americana non ha avuto il coraggio di imporre una stretta monetaria dopo quasi un decennio di tassi bassi, significa che le condizioni economiche non lo consentono. La Fed ha citato il rallentamento cinese e la volatilità vista ultimamente sui mercati. L’istituto, inoltre, teme lo spauracchio deflazione.

La reazione, unita alle prese di beneficio dopo due sedute vivaci in attesa del responso della banca centrale Usa, ha portato a una chiusura in forte perdita per gli indici europei: Francoforte e’ stata la peggiore (-3,2%).

Il paniere delle blue chip e’ stato quasi completamente in rosso. In controtendenza Telecom (+0,45%), con gli operatori sempre all’erta sulle mosse di Vivendi, e Pirelli (+0,3%). Male Prysmian (-5,1%) colpita anche dal downgrade di Goldman Sachs

Euro/dollaro tornato sotto 1,14 a 1,1346 (1,1306 ieri sera) dopo escursioni fino a 1,1460. Petrolio in calo del 3% a New York a 45,53 dollari al barile.

A livello settoriale l’attenzione è rivolta in particolare ai gruppi attivi nelle esportazioni, come case automobilistiche e società del lusso, dopo che la banca centrale Usa ha preferito non toccare i tassi d’interesse Usa. L’euro è destinato a perdere quota sul biglietto verde alla lunga, dopo essersi rafforzato nei minuti successivi alla decisione. L’istituto guidato da Janet Yellen ha anche rivisto al rialzo le stime sulla crescita della prima economia del mondo nel 2015 e al ribasso quelle sul 2016.

In Asia le Borse sono contrastate. I timori circa un rallentamento della crescita ha alimentato l’appeal dei bond. Tokyo ha chiuso in calo del 2%; gli altri listini sono per lo più positivi ma senza grandi movimenti di prezzo.

Tra le materie prime, i futures sul petriolio cedono lo 0,87% a $46,49 al barile, Brent -0,37% a $48,90 al barile. Oro -0,17% a $1.129,58 l’oncia. Argento -0,26% a $15,11.

Sul valutario, l’euro arretra -0,18% a $1,1414. Dollaro/yen -0,41% a JPY 119,52. Euro/franco svizzero -0,25% a CHF 1,0951; euro/sterlina -0,17% a GBP 0,7322.

(DaC-MT)