Reazioni post Fed: “Sarà un inferno”

21 Settembre 2015, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – La decisioni della Fed di ritardare ancora una volta il decollo tanto atteso dei tassi di interesse pari a zero dimostra come l’economia mondiale sia completamente ingarbugliata. Tante le opinioni sui motivi che hanno spinto la Fed guida da Janet Yellen a non alzare i tassi, fermi a quota zero dal 2008, dimostrandosi così la riluttanza della Federal Reserve a “normalizzare” la politica monetaria.

Vi sono naturalmente le tipiche problematiche nazionali per cui l’inflazione è bassa, gli aumenti di stipendio sono deboli rispetto ad una forte crescita dei posti di lavoro, nonché i 12,5 trilioni di dollari di debiti in capo alle aziende. L’attività economica negli Stati Uniti si espande a ritmo moderato e anche se si registra un solido rafforzamento del mercato lavoro con una flessione della disoccupazione, per la Fed non è ancora giunto il momento di tornare ad alzare il costo del denaro.

Ciò si traduce inevitabilmente per le aziende con debiti societari a non avere finanziamenti visto che i clienti saranno bloccati negli investimenti a lungo termine, non finanziando nulla a breve. Inoltre gli obiettivi di politica interna impongono l’aumento dei tassi altrimenti andranno in bancarotta i fondi pensione e i mercati internazionali emergenti andranno in default. Questo perché le materie prime sono collassate e non c’è modo di pagare il debito salito a circa il 50% del debito nazionale degli Stati Uniti d’America.

Evitando la “normalizzazione” dei tassi di interesse, la Fed ha così incoraggiato il governo a spendere, perché il prezzo del denaro risulta a buon mercato. Il rialzo dei tassi in questo momento avrebbe scongiurato l’aumento dovuto alla crescita economica dell’inflazione.

Questo finirà per contribuire ad alimentare la crisi del debito sovrano, il peggior pasticcio che si potrebbe creare e più a lungo si attende a normalizzare i tassi di interesse, tanto arriverà la peggior crisi totale per cui non si avrà più controllo sull’economia. Un vero e proprio inferno.

(Aca)