Eurozona pagina 87
Rating non più spazzatura, ma ancora lontano da investment grade. Citato miglioramento del rapporto coi creditori. Crescono chance di tornare a finanziarsi sui mercati.
Spagna +3% nel 2016. Tagliate le stime sul Pil mondiale. Outlook su Eurozona, Cina e petrolio. Rischio Grexit non rientrato. Ecco i mercati più vulnerabili agli choc.
Cina promette di mettere fine a serie di svalutazioni. Paura per stagnazione economia francese. Ftse MIB in area 23.248,52. Tenta ripresa lusso.
Variazione timida nel secondo trimestre. Delusione anche in Eurozona: +0,3% dopo il +0,4% del primo trimestre. Ripresa perde slancio.
Per ratifica c’è voluta sessione a oltranza. Tsipras: no a prestito ponte proposto dai tedeschi. Arrivano numeri monstre. Fmi prepara la prossima mossa.
A Parigi attività stagnante nel secondo trimestre. Pil tedesco +0,4%, ma sotto le stime. Ripresa Eurozona fragile.
Buona anche la domanda, per 10,3 miliardi contro i 6 miliardi collocati.
Atene ha bisogno di aiuti immediati se vuole rimborsare alla Bce debito in scadenza il 20 agosto. Se si Bundestag non arriva, servirà altro prestito ponte.
Tanto ha risparmiato in 5 anni di crisi. Risparmi faranno dormire notti tranquille a Merkel: compensano potenziale impatto di un default di Atene.
E “purtroppo, la situazione del mercato delle nuove abitazioni rimane ancora molto difficile, con pesanti ricadute su tutto il comparto dell’edilizia”, dice Paolo Zabeo della Cgia.