Eurozona pagina 155
Governi Ue nel panico: Pil poderosa economia tedesca cala a -0,2%. Eurozona sull’orlo della recessione. E Renzi gongola.
Da Weidmann lezione di economia a Hollande e Renzi: “Diano buon esempio”. Smettano di chiedere a Berlino politiche pro crescita. Facciano le riforme.
Giovedì i dati sul Pil. Sette anni di depressione economica in Eurolandia. Crescita tedesca vista nel primo trimestre “insostenibile”.
Il Senato era l’ultimo baluardo contro il volere “tirannico” di Bruxelles. Da oggi non lo è più. Senatori – ridotti a un terzo – non saranno più eletti dal popolo, bensì inviati dalle Regioni.
Le misure di stimolo varate in giugno si sono rivelate troppo timide. La situazione non ha fatto che peggiorare da allora. Serve un QE.
Il rialzo dello 0,9% in giugno è il più sostenuto negli ultimi cinque mesi e risulta superiore alle attese. Ma il paese è tornato in recessione.
Il vertice alla vigilia della riunione di politica monetaria dei governatori della Banca Centrale europea, a Francoforte. Nel blocco economico Ue la crescita si avvita su stessa.
Unico segno meno nel Vecchio Continente. Sell su tutto il comparto bancario. Paura di nuovo rallentamento economico per l’Italia.
L’indice Pmi è volato a 56,2 in luglio, massimi dal 2006. Giù in Italia, accelera in Germania. Brutto stop per la manifattura francese.
Per i titoli si riaprirà un trend ribassista dopo la debacle di Espirito Santo. Vanifica le speranze che Draghi abbia situazione sotto controllo.