Un guizzo in Europa: ripresa del terziario spagnolo

5 Agosto 2014, di Redazione Wall Street Italia

MADRID (WSI) – L’indice Pmi che monitora l’attività nel settore dei servizi in Spagna a luglio è volato a 56,2 da 54,8, ai massimi da fine 2006.

Lo rende noto Markit Economics, l’istituto che rileva i dati, indicando una ripresa in rafforzamento grazie alla forza degli ordini e dell’occupazione nel terziario.

Andrew Harker, l’economista di Markit autore del report pubblicato oggi, ha emesso il suo verdetto: il balzo dei nuovi ordini è all’origine della ripresa del settore in luglio.

L’attività è cresciuta così più velocemente dle previsto e anche la crezione di posti di lavoro ha sorpreso in positivo.

“Le aziende sono ottimiste sulla ripresa visti gli ultimi sviluppi e continueranno a esserlo nei prossimi anni”.

Allo stesso tempo le imprese si sono viste costrette a ridurre i prezzi alla produzione per raggiungere la crescita dei nuovi affari sperata. “Il tasso degli sconti è stato tuttavia il più basso dallo scoppio della crisi economica a metà 2008”.

I gruppi attivi nel terziario, in particolare nei trasporti e servizi finanziari, hanno visto i nuovi business aumentare al ritmo più sostenuto da fine 2006,

Si è trattato del nono mese consecuvito sopra quota 50, che indica un’espansione dell’attività. Gli economisti interpellati da Reuters si aspettavano un risultato pari a 55,1.

Intanto l’indice Pmi che monitora l’attività nel settore dei servizi in Italia è sceso a luglio a 52,8 da 53,9, contro previsioni per un ribasso più contenuto a 53,8.

Bene invece l’attività economica nel settore dei servizi in Germania, che è accelerata a luglio. L’indice Pmi a 56,7 da 54,6 del mese precedente secondo l’indice Pmi, superando le attese di 56,6.

In Francia, l’indice è salito a 50,4 punti, come da attese, contro i 48,2 di giugno. Ma l’arretramento della manifattura ha avuto un impatto negativo sul computo totale, tanto è vero che la produzione è in negati vo (49,4), mentre Germania, Spagna e Italia hanno registrato una fase di espansione (55,7, 55,7 e 53,1 nell’ordine).
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L’indice composito dell’area della moneta unica, che ne misura la crescita economica, è salito invece ai massimi di tre mesi a quota 53,8 dai 52,8 di giugno.

L’indcie dei direttori di acquisto per i servizi è salito a 59,1 in luglio dai 57,7 del mese precedente. Delle aziende interpellate più del 30% hanno riportato un incremento dell’attività.